"Ronde" di Futuro Nazionale a Firenze, le reazioni politiche: "Provocazione pericolosa"

"Ieri sera Futuro Nazionale ha percorso il tracciato della linea tramviaria Scandicci-Firenze, scortata dalle forze dell'ordine, documentando in diretta social quello che definisce 'il degrado della città'", racconta il consigliere comunale Dmitrij Palagi, descrivendo l'iniziativa di FnV che ieri avrebbe organizzato una "ronda" lungo le linee della tramvia, scortati dalle forze dell'ordine. Un episodio emblematico che ha suscitato forte preoccupazione e critiche tra istituzioni e cittadini. L'iniziativa si è svolta nei pressi della nuova sede del movimento in piazza Tanucci, provocando reazioni immediate da parte dei residenti e dei rappresentanti locali.
"Abbiamo ricevuto messaggi da cittadine e cittadini che la percepivano come una ronda - prosegue Palagi -. Futuro Nazionale intanto ci ha risposto: nessuna ronda, normale attività politica. Per noi non è così". Il consigliere ha annunciato anche un'interrogazione urgente per chiarire la situazione.
Alessandra Nardini, assessora regionale alla cultura della memoria, ha commentato che la libertà di espressione è garantita dalla Costituzione, ma che non si può tollerare chi promuove quotidianamente odio e discriminazione. "Il quartiere ha risposto compatto - ha aggiunto - e il problema non è il diritto a manifestare, ma chi cerca di seminare divisione e tensione tra le persone".
Il comitato "Cittadini e cittadine di Tanucci - Piazza Aperta' ha dichiarato come la presenza della sede del partito di Vannacci nel quartiere alimenti "il clima di tensione, che non possiamo più tollerare". In una nota, il comitato sostiene che le ronde "non risolvono i problemi di sicurezza e sottraggono risorse pubbliche alle forze dell’ordine", chiedendo una presa di posizione netta da parte della città per evitare che simili iniziative diventino normalità.
Critiche sono arrivate anche dai consiglieri comunali Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo, insieme ai colleghi del Quartiere 5 Stefano Caiani e Franco Muzzi, che parlano di "provocazioni pericolose che evocano una giustizia fai da te, con ricorso a scorte delle forze dell’ordine che riducono il presidio in altre zone della città".
L'assessore comunale alla sicurezza Andrea Giorgio ha sottolineato la gravità dell'iniziativa: "Chi inneggia alla Decima Mas non può girare per Firenze organizzando ronde. La sicurezza è una responsabilità dello Stato, e chiediamo al Governo di inviare agenti per rafforzare gli organici già ridotti".
Dal Partito Democratico, il capogruppo Luca Milani ha definito le ronde un gesto di arroganza da parte degli esponenti di Futuro Nazionale, mentre la consigliera Stefania Collesei ha denunciato "ideologie razziste che contraddicono l’articolo 3 della Costituzione", ribadendo che la protezione dei cittadini spetta alle istituzioni e non a gruppi privati.