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Oltre 1,5 mln per biblioteche e archivi. Manetti: "Investiamo su reti e accesso a cultura"

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Destinati per il 2026 oltre 1,5 milioni di euro al sistema integrato di biblioteche e archivi del territorio

La Regione Toscana rafforza il proprio impegno per la diffusione della cultura e l’accesso alla conoscenza destinando per il 2026 oltre 1,5 milioni di euro al sistema integrato di biblioteche e archivi del territorio.

Con il decreto dirigenziale firmato pochi giorni fa vengono assegnati 1,2 milioni di euro alle 12 Reti documentarie locali e 335 mila euro ai 5 servizi specialistici a carattere regionale, pilastri di un sistema diffuso che garantisce ogni giorno servizi culturali capillari e accessibili.

“Questo investimento conferma la volontà della Regione Toscana di considerare biblioteche e archivi come infrastrutture fondamentali per la crescita delle comunità – dichiara l’assessora alla cultura Cristina Manetti –. Sostenere le reti documentarie significa garantire a tutte e a tutti un accesso equo alla conoscenza, rafforzare il diritto alla lettura e promuovere inclusione sociale. Le biblioteche oggi sono presìdi culturali vivi, capaci di dialogare con le scuole, con i territori e con le nuove esigenze dei cittadini, anche attraverso l’innovazione digitale e i servizi inclusivi”.

Grazie a questo investimento, cittadine e cittadini possono usufruire di un’ampia gamma di servizi: dalla consultazione dei cataloghi locali e del catalogo regionale BiblioToscana, al prestito locale e interbibliotecario, fino alle attività di promozione della lettura e ai servizi inclusivi rivolti a bambini, ragazzi e comunità interculturali. Un’offerta che sostiene l’apprendimento permanente e amplia concretamente le opportunità di accesso all’informazione.

Accanto alle reti territoriali, i servizi a carattere regionale svolgono un ruolo strategico di supporto, innovazione e qualificazione del sistema, contribuendo anche alla formazione degli operatori e al rafforzamento del rapporto con il mondo della scuola e con le comunità locali. Si tratta di esperienze consolidate che rappresentano vere eccellenze anche a livello nazionale.

Tra queste, il Centro regionale di servizi per le biblioteche ragazzi in Toscana, attivo presso la Biblioteca diffusa di Campi Bisenzio, che promuove ogni anno la bibliografia “Almeno questi!”, punto di riferimento per la selezione editoriale destinata alla fascia 0-19 anni. Sul fronte dell’inclusione, il Polo regionale di documentazione interculturale della Biblioteca Lazzerini di Prato garantisce dal 2004 lo “Scaffale circolante”, servizio di prestito in 13 lingue rivolto anche a contesti delicati come gli istituti penitenziari.

Sempre nell’ambito del welfare culturale si inserisce il progetto “Biblioteca sociale in carcere”, promosso dal Comune di Firenze insieme alla BiblioteCaNova Isolotto e attivo nel carcere di Sollicciano, mentre il servizio “Libri in rete”, coordinato dalla Biblioteca comunale di Empoli, consente la circolazione gratuita dei documenti su scala regionale. L’offerta è ulteriormente ampliata dalla Biblioteca Digitale Toscana, tramite la piattaforma MediaLibraryOnline, che rende disponibili ebook, audiolibri, quotidiani e banche dati anche da remoto.

Le 12 Reti documentarie locali, accreditate secondo i requisiti regionali, sono state valutate premiando la qualità dei servizi e la capacità di operare in modo integrato. Insieme agli istituti specializzati che coordinano i servizi regionali, assicurano una copertura capillare dell’intero territorio, comprese le aree più fragili.

Obiettivo per il 2026 è consolidare ulteriormente il sistema, rafforzando il legame tra biblioteche, archivi, scuola e territorio e valorizzando il ruolo di questi presìdi culturali come motori di crescita sociale, culturale ed educativa

Fonte: Regione Toscana

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