Sono 224 mila i turisti che hanno trascorso il ponte di Pasqua in uno dei quasi 6 mila agriturismi della Toscana. Il sole e le temperature estive hanno spazzato via insieme al freddo delle ultime settimane, anche il clima di incertezza legato alle tensioni internazionali, spingendo tanti turisti a prediligere una vacanza di prossimità. Una scelta più comoda, tranquilla ed anche economica, visti anche i rincari del gasolio, confermata dal dato sulla provenienza: il 44% di coloro che ha trascorso il ponte fuori casa lo ha fatto muovendosi all’interno della propria regione. E’ il bilancio fornito da Terranostra Toscana, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti, all’indomani del positivo ponte pasquale.
“Il turismo di prossimità trova nelle campagne e nelle aziende agricole un alleato naturale, luoghi e territori da scoprire vicino casa, tradizioni rurali, prodotti sani e stagionali. Il bel tempo ha ribaltato lo scenario della vigilia cambiando le sorti di questo primo appuntamento che per molte strutture segna l’avvio della stagione. Una volta che è stato chiaro che sarebbe stato un ponte benedetto dal sole e con temperature miti le strutture hanno registrato una forte accelerazione nelle prenotazioni sia dei pernottamenti che per i pranzi pasquali soprattutto da parte delle famiglie con bambini. – spiega Marco Masala, Presidente Terranostra Toscana – Il bilancio è più che positivo. La stagione è partita con il piede giusto: i segnali per il periodo estivo sono incoraggianti con molte strutture vicine al sold out. Al momento la crisi internazionale non pare toccare le vacanze estive in agriturismo”.
A fare la voce grossa in questo ponte pasquale è stata la ristorazione contadina con 145 mila ospiti stimati nelle strutture dove i cuochi contadini di Campagna Amica propongono piatti e ricette del territorio valorizzando ingredienti agricoli, locali e genuini di filiera corta. Molto bene anche i pernottamenti con 75 mila presenze. A trainare la vacanza in campagna è il crescente interesse verso forme di turismo esperienziale, che vanno oltre la semplice ospitalità. Una proposta in costante aumento con oltre 3 mila strutture che offrono, spesso a fianco di degustazioni di vino, olio e birra e prodotti aziendali, corsi di cucina e laboratori per bambini, escursioni guidate a piedi, in bicicletta ed enduro elettrico, attività sportive e tanto altro.
Il buon andamento del ponte Pasquale evidenzia la solidità del settore agrituristico nella rete turistica regionale con 91 mila posti letto complessivi, 9 su 10 dei quali offerti da aziende agricole ubicate in aree marginali - montane e collinari – che ne valorizzano luoghi, storia, natura e tradizioni. Un sistema composto da una proposta unica nel suo genere al mondo in cui l’ospitalità è ancora gestita in modo familiare ed ogni struttura offre una moltitudine di esperienze non replicabili e originali mettendo al centro la vita di campagna e la natura.
Fonte: Coldiretti - ufficio stampa
