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Piano forestale regionale: illustrati gli sviluppi sul percorso di definizione

Audizione dell'assessore regionale Leonardo Marras in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Marcella Amadio (FdI)

E’ stato avviato il percorso per la definizione del nuovo Piano Forestale Regionale (PFR), con un orizzonte temporale che si inquadra nel periodo 2026-2030. L’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras, questa mattina in audizione, ha illustrato gli sviluppi sulla formazione del piano, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Marcella Amadio (FdI).

L’assessore dopo aver ricordato che “più della metà della superficie della Toscana è boscata” e che “oltre il 10per cento di questo patrimonio è regionale”, ha parlato di un piano che propone “azioni concrete che prendono spunto da risorse disponili, da priorità, da analisi, con il tentativo di dotarsi di uno strumento strutturale” con “la necessità di tutela della biodiversità messa a repentaglio dal cambiamento climatico, dal rischio incendi”. “Questi strumenti – aggiunge - si pongono obbiettivi di sistema perché si parla di un ambiente che necessita di essere manutenuto e conservato ma anche economici con le filiere come quella del legno.” “La Regione può avere un compito di traino fondamentale se a questo spazio assegniamo nuovi compiti come quelli sul tema dei diritti di carbonio e della possibilità di costruire un percorso che dalla Regione trascini il sistema privato in un contesto organizzato”.

Tre gli obiettivi generali del piano: la valorizzazione e la competitività delle filiere, la gestione forestale sostenibile, difesa e tutela del patrimonio agricolo forestale che si estrinsecano poi in obiettivi specifici con interventi e misure attuative. Si sono ricordati i riferimenti legislativi: la legge forestale regionale (l.r. 39/2000) che è stata aggiornata dalla nuova L.R. 49/2025 che introduce nuove regole su formazione obbligatoria, gestione attiva e tutela del paesaggio.

Si sono ricordati alcuni numeri chiave per la Toscana: un milione e 2 di ettari di superficie tra bosco e terre boscate con un 51per cento di incidenza sul territorio nazionale e di questa l’11per cento è patrimonio agricolo forestale, quindi demanio. In Toscana prevalgono, sistemi forestali a forte multifunzionalità (suolo, acqua, carbonio, paesaggio) e un mosaico di tipologie quali querce, faggete, leccete.

Tra le azioni prioritarie si sono citate pianificazione e governance, la gestione attiva e la resilienza climatica, la prevenzione e il rischio incendi, la biodiversità e i boschi vetusti, le filiere, bioeconomia circolare e crediti di sostenibilità e le competenze e servizi, digitalizzazione.

Riguardo alle risorse economiche, nel piano si attivano i fondi di Regione Toscana e quelli nazionali: 51milioni sul quinquennio sono le risorse stanziate annualmente dalla legge regionale 39/2000, di questi 7milioni e 600 sono destinate alla gestione della delega forestale per le attività sul territorio, un milione e 800 sono delle tre convenzioni con carabinieri forestali, volontariato e vigili del fuoco e 300mila euro per la parte non legnosa funghi e tartufi. Da fondi statali vengono 25milioni di euro.

Nel piano emergono, poi, i modelli di governance del bosco come le foreste, l’accordo di foresta o la comunità del bosco. Tra i punti di forza si evidenziano un patrimonio forestale esteso diversificato, un patrimonio pubblico importante, una rete di aree protette e Natura 2000, competenze tecniche elevate e strumenti operativi consolidati. Tra le debolezze, invece si fano presente la frammentazione delle proprietà, la discontinuità gestionale, le complessità autorizzative e i vincoli, le infrastrutture non omogene e la debolezza delle filiere. Tra le opportunità spiccano la crescente domanda di adattamento climatico, la bioeconomia circolare e infine, tra le minacce ci sono i cambiamenti climatici, l’aumento di rischio incendi e fitopatie, le pressioni antropiche. Per concludere si è sottolineata la necessità di dare priorità alla resilienza e alla gestione attiva.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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