Un uomo è caduto a Empoli nel 2021 a causa di una buca non segnalata. Dopo una prima sentenza sfavorevole, ha fatto ricorso e la Corte d’Appello di Firenze gli ha dato ragione, condannando il Comune a risarcirlo con circa 12mila euro, attribuendo però una piccola parte di responsabilità anche al pedone.
È la vicenda di un cittadino empolese che nel gennaio 2021 riportò lesioni alla caviglia e al ginocchio dopo essere finito in una buca poco visibile in via Del Cantone, in località Cortenuova. La riporta La Nazione.
L’incidente avvenne nelle prime ore del mattino, quando l’uomo, all’epoca poco più che cinquantenne, mise accidentalmente il piede in una cavità del manto stradale. Trasportato al pronto soccorso, gli fu diagnosticato un distacco osseo al malleolo, con una prognosi di trenta giorni e ulteriori complicazioni che gli causarono difficoltà nei movimenti per oltre due mesi, oltre a postumi permanenti.
In primo grado, il Tribunale aveva respinto la richiesta di risarcimento, ritenendo che non si trattasse di una vera e propria buca ma di un dislivello visibile e che la caduta fosse imputabile a una disattenzione del pedone. Diverso l’esito in appello. La Corte d’Appello di Firenze, riesaminando il caso anche alla luce delle testimonianze e della documentazione fotografica, ha ribaltato la sentenza, riconoscendo la responsabilità prevalente del Comune di Empoli nella mancata manutenzione della strada. Il Comune è stato così condannato a risarcire il cittadino con circa 12mila euro. Una piccola quota di responsabilità, pari al 10%, è stata comunque attribuita allo stesso pedone.
