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Un centinaio di piccioni abbattuti a Vinci "per danni all'agricoltura", animalisti: "Torture ingiustificate"

Associazioni animaliste sul piede di guerra a Petroio per l'abbattimento, sembrerebbe autorizzato, di un centinaio di piccioni

Associazioni animaliste sul piede di guerra a Vinci per l'abbattimento di un centinaio di piccioni lo scorso 4 aprile, nelle campagne di Petroio. Da quanto appreso si tratterebbe di un'abbattimento autorizzato, richiedibili dalle aziende per limitare i danni degli animali ai raccolti.

"Abbiamo ricevuto plurime segnalazioni da parte di associazioni e attivisti in loco, con il supporto attivo sul campo dei volontari di Piccioni Paralimpici Toscana e ATTP (Associazione Toscana Tutela Piccioni), in merito a gravissimi episodi di violenza animale avvenuti nei confronti di circa 100 piccioni uccisi barbaramente a Vinci [...]  il 4 aprile 2026 sparando con fucili. Alcuni piccioni sono rimasti ad agonizzare e altri sono stati persino uccisi schiacciando loro il cranio con la scarpa da vivi. Un atto di tortura ingiustificato, un maltrattamento ovviamente non legale e certamente non approvato", questa la denuncia di Ylenia Verduzzo per le associazioni UTI per tutti Unione Tutela Individui e Floriana Lupis per AVI Associazione Vegani Internazionale.

Gli animalisti hanno anche scattato alcune foto in cui si vede decine di corpi di piccioni a terra e una sorta di riparo da cui alcune persone sparavano. Nei pressi del luogo dell'abbattimento era stato attaccato un solo cartello con la scritta 'Attenzione spari con fucile da caccia su piccioni inselvatichiti per danni all'agricoltura'.

"L’unica cartellonistica apparsa - denunciano ancora gli animalisti - non riportava nemmeno il numero di una delibera", arrivando a chiedersi se la battuta di caccia fosse davvero autorizzata o meno.

"Abbiamo inviato urgente diffida, richiesta di accesso agli atti, blocco delle prossime operazioni previste e informato il Sindaco che speriamo prenda provvedimenti seri e urgenti, collaborando con noi. Stiamo cercando di bloccare le prossime date. Tutto questo è osceno e non può accadere nel silenzio", conclude la nota.

L'Amministrazione comunale, attraverso una nota, fa sapere però che "non ha alcuna competenza nella gestione della fauna selvatica, il cui controllo invece è regolamentato dall'articolo 37 della Legge regionale 3/1994 e dall'articolo 19 della Legge 157/1992. Tale normativa regionale dispone infatti che gli interventi di controllo sulla fauna selvatica, autorizzati su disposizione della regione, vengano attuati a seguito di danneggiamenti delle colture agricole e siano svolti secondo un atto autorizzativo di cui non è prevista alcuna comunicazione ai Comuni. Gli interventi sono coordinati dalla Polizia Provinciale, nonché eseguiti da personale formato e abilitato. Negli interventi, su indicazione della Regione e della Polizia Provinciale, viene posta particolare attenzione al rispetto della normativa vigente e della sicurezza pubblica".

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