È morto Romano Luperini, tra i più autorevoli studiosi della letteratura italiana del Novecento

È morto a 85 anni Romano Luperini, tra i più autorevoli studiosi della letteratura italiana del secondo Novecento e dell'età contemporanea. Nato a Pisa nel 1940, è stato professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Siena, autore di importanti saggi critici e co-autore di manuali scolastici ampiamente diffusi nelle scuole italiane.
La scomparsa ha suscitato vasto cordoglio nel mondo accademico e culturale. Il rettore dell'Università di Siena, Roberto Di Pietra, ha espresso il proprio dolore per la perdita. Riccardo Castellana, docente del dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell'Ateneo senese e allievo di Luperini, ne ha tracciato un ritratto: "Per molti anni tra i docenti più rappresentativi della vecchia Facoltà di Lettere e filosofia di Siena, Romano Luperini è stato un protagonista della vita politica e culturale italiana degli ultimi cinquant'anni. Italianista e teorico della letteratura tra i maggiori del secondo Novecento, lascia di dietro di sé un grande vuoto, ma anche il ricordo affettuoso e riconoscente di tantissimi allievi diretti e indiretti, che da lui hanno imparato il valore della cultura, il senso della critica e la passione per l'insegnamento".
Anche la Regione Toscana ha voluto ricordarlo. L'assessora alla cultura, università e ricerca Cristina Manetti ha dichiarato: "Con la scomparsa di Romano Luperini perdiamo una delle voci più autorevoli e lucide della critica letteraria italiana, un intellettuale capace di coniugare rigore scientifico e passione civile. Il suo lavoro ha segnato profondamente gli studi sulla letteratura moderna e contemporanea e ha contribuito in modo determinante alla formazione di generazioni di studenti, insegnanti e studiosi".
Manetti ha ricordato in particolare il rapporto di Luperini con i grandi autori del Novecento: "Ha saputo leggere Verga, Montale e Fortini con uno sguardo sempre attento al rapporto tra letteratura e società, restituendo alla critica un ruolo fondamentale nel comprendere i cambiamenti culturali del nostro tempo. I suoi manuali scolastici hanno rappresentato per anni un punto di riferimento imprescindibile nelle scuole italiane, contribuendo a diffondere un'idea viva e dinamica della letteratura".
La Regione Toscana, ha concluso l'assessora, "riconosce in Romano Luperini una figura centrale della cultura italiana e un esempio di impegno intellettuale al servizio della conoscenza e della crescita civile del Paese".