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Alluvione a Empoli, assemblea pubblica per fare il punto

Alluvione Empoli, marzo 2025

Giovedì 16 aprile alle ore 21 alla Casa del Popolo di Ponzano

A oltre un anno dall’alluvione del marzo 2025, i comitati cittadini tornano a far sentire la propria voce. Il Comitato Alluvionati 14 Marzo, insieme ai gruppi di Carraia, San Martino-Serravalle e Trasparenza per Empoli, ha organizzato un incontro pubblico aperto alla cittadinanza, invitando formalmente anche l’amministrazione comunale a partecipare al confronto.

L’appuntamento è fissato per giovedì 16 aprile alle ore 21 alla Casa del Popolo di Ponzano (Circolo Arci), con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione a dodici mesi da uno degli eventi più gravi che hanno colpito il territorio.

"Il problema principale - fanno sapere gli esponenti del Comitato - resta la mancanza di opere strutturali e di una pianificazione adeguata, a questo si aggiunge un elemento ancora più grave: si continua a prevedere nuove edificazioni proprio in aree dove l’alluvione ha già mostrato con chiarezza tutte le fragilità del territorio. Invece di intervenire per ridurre il rischio esistente, si insiste su un modello che si limita a 'mitigare' il nuovo rischio che si va a creare, con l’unico obiettivo massimo di non peggiorare la situazione".

"Ma oggi non è più sufficiente evitare di peggiorare: è necessario migliorare, è necessario ridurre il rischio già presente e mettere davvero in sicurezza il territorio, senza continuare a sprecare tempo e risorse in soluzioni parziali. La domanda resta inevitabile: se un evento simile si ripetesse oggi, saremmo davvero pronti ad affrontarlo?".

L’incontro del 16 aprile nasce proprio con questo obiettivo: informare, confrontarsi e costruire consapevolezza. Durante la serata interverranno Gordon Baldacci meteorologo, Daniela Poli professoressa ordinaria di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Firenze e Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli, con la conduzione del giornalista Marco Mainardi di CLEBS. Attraverso i loro contributi verranno affrontati i temi dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici, dell’utilizzo e della trasformazione del territorio e delle politiche urbanistiche che incidono direttamente sul livello di rischio.

"Senza interventi concreti e senza un cambio di direzione nella pianificazione - conclude il Comitato -  il territorio resta esposto e i cittadini continuano a vivere in una condizione di rischio che non può più essere accettata. È passato troppo tempo ormai e senza interventi concreti restiamo esposti al rischio, la prevenzione deve diventare una priorità reale".

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