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A Empoli e Castelfiorentino in scena 'Madama Butterfly'

Un amore fragile e ostinato che si consuma nel silenzio e nel sacrificio, vissuto nell’attesa di un ritorno che non sarà mai come sognato. Una storia senza tempo che continua a parlare al presente. Torna in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini, tra le opere più amate del repertorio lirico, capace ancora oggi di emozionare per la sua intensità drammatica e la straordinaria forza musicale.

Il capolavoro pucciniano sarà protagonista di un doppio appuntamento:
Venerdì 24 aprile alle ore 21 al Teatro del Popolo di Castelfiorentino
Domenica 26 aprile alle ore 16.30 in replica al Teatro Il Momento di Empoli.

Lo spettacolo, curato dall’associazione Amici della Lirica Umberto Borsò, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Contrappunto propone un nuovo allestimento scenico, con regia, scenografia, luci e costumi firmati da Franco Spina.

Sul palco un ampio cast di interpreti. La parte musicale è affidata all’Orchestra Il Contrappunto, insieme al Coro Lirico Castellano, con la partecipazione del Coro Giovanile Orpheus, sotto la direzione del Maestro Gabriele Centorbi e con la preparazione del coro a cura di Nicoletta Cantini e il Maestro collaboratore Costanza Tornari.

«Questa produzione – spiega Francesco Marchetti, direttore artistico – nasce da una coproduzione tra realtà associative del territorio: un risultato importante che permette di unire risorse e portare un doppio appuntamento in due teatri. Fare rete in un mondo sempre più interconnesso oggi è fondamentale, soprattutto in ambito culturale: solo così è possibile rendere l’opera accessibile anche fuori dai grandi centri e mantenerla viva come patrimonio condiviso».

Il progetto coinvolge inoltre giovani interpreti provenienti dalle recenti edizioni del Premio Lirico Umberto Borsò e si distingue per un allestimento completamente originale.

«Non è una rappresentazione tradizionale – aggiunge Marchetti – ma il risultato di una visione artistica coerente, costruita appositamente in ogni suo elemento».

Ma è soprattutto il tema dell’opera a renderla ancora attuale:

«Madama Butterfly parla di una donna fragile e indifesa travolta da un rapporto segnato da squilibrio e sopraffazione. È una storia che richiama temi ancora centrali oggi, come la violenza e la disparità di potere, e proprio per questo continua a interrogarci. Butterfly viene schiacciata dall’arroganza, dalla supponenza di una società machista, quella americana rappresentata da Pinkerton. Ma è lei il personaggio che rimane nel cuore, quello che conserva più dignità di tutti gli altri», conclude Marchetti.

Lo sguardo registico di Franco Spina si concentra proprio su questi elementi:
«Mettere in scena la Butterfly non è solo raccontare una storia di seduzione e di abbandono ma indagare lo scontro di civiltà e il travaglio interiore della protagonista – spiega Spina -. Butterfly è una figura continuamente privata di tutto».

Un impianto visivo essenziale accompagna questa lettura.
«Il sipario si apre su un ulteriore sipario, composto da lunghi pannelli bianchi, che viene meno parallelamente alla disillusione d’amore, facendo largo a un luogo sospeso ormai violato dalla “tecnologia” emotiva e politica di un Occidente che non sa guardare senza possedere. Restano solo la luna e Butterfly, la nuova frontiera da mappare, con il suo cannocchiale come unico strumento di connessione tra due mondi irrimediabilmente distanti. Il dramma si consuma nel passaggio dalla poetica della Luna alla sua realtà fisica, un primo, tragico, ‘allunaggio dell’anima’: il 1969 ha segnato la fine del mito romantico della Luna, trasformandola da divinità a territorio calpestabile; il suicidio di Butterfly segna la fine dell’illusione di poter amare ‘l’alieno’ senza esserne distrutti.Resta solo una farfalla trafitta, una bandiera piantata nel nulla e il silenzio assordante di chi ha scoperto che l’universo è molto più freddo di quanto avesse immaginato».

«Dopo tanti appuntamenti dedicati alla sinfonica, torniamo finalmente alla lirica – interviene Damiano Tognetti, presidente associazione Il Contrappunto -. Siamo felici di questa produzione tanto attesa con gli Amici della Lirica Umberto Borsò, una collaborazione che ha portato a ben due concerti con un’orchestra cittadina sempre più protagonista. Con l’orchestra Il Contrappunto siamo presenti sul territorio tutto l’anno. Ospiteremo quest’opera al Teatro Il Momento, ma non mancheranno le sorprese in estate, con altre due opere che saremo lieti di presentare alla città di Empoli».

Fonte: Ufficio stampa

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