Omicidio di Massa: cinque giovani identificati, tre sono minorenni

Giacomo Bongiorni
Per l'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa cinque giovani al momento sono stati identificati. Due sono maggiorenni e sottoposti a fermo perché indiziati di "concorso in omicidio volontario" mentre gli altri tre sono minorenni, "la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova" come ha spiegato il procuratore di Massa Piero Capizzoto in una conferenza stampa alla presenza anche del colonnello Alessandro Dominici, comandante provinciale di Massa Carrara.
Bongiorni, 47 anni di Massa, è deceduto nella notte tra sabato e domenica in seguito a una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani, avvenuta in piazza Palma, nel centro cittadino. Ancora sconvolta la comunità del territorio apuano: mentre in queste ore in molti si stanno recando sul posto per lasciare dediche e fiori, il sindaco Francesco Persiani ha annunciato che domani, martedì 14 aprile alle 21 per le vie di Massa, si terrà una fiaccolata.
Cinque identificati, due maggiorenni e tre minorenni
Oltre ai due fermati e interrogati nella giornata di domenica dal magistrato di turno, per ora non risulterebbero altri maggiorenni coinvolti. Durante le perquisizioni sono stati trovati capi di abbigliamento, sequestrati, verosimilmente indossati durante l'omicidio e visibili dalle immagini delle telecamere della zona, che hanno permesso insieme alle testimonianze di individuare i cinque giovani.
Secondo quanto emerso dei due maggiorenni arrestati uno non ha risposto al pm, l'altro avrebbe fornito una propria versione in corso di valutazione da parte della procura. Entrambi saranno sentiti dal gip di Massa entro 48 ore dal fermo. Il procuratore ha inoltre riferito che gli indagati "non presentavano segni apparenti di ubriachezza o alterazione" psicofisica e al momento non risulta che siano state usate armi.
Dei tre minorenni uno è stato sottoposto a fermo ieri e si trova in detenzione in un centro di prima accoglienza, in attesa che si celebri l'udienza di convalida. A renderlo noto è la procuratrice della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Genova Teresa Paolillo che, insieme alla procura di Massa, coordina le indagini svolte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Massa Carrara e dal nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Massa. Un procedimento, ha spiegato la procuratrice, che "impone modalità di comunicazione esterna particolarmente attente e ciò al fine di bilanciare il più possibile da un lato il sussistente e attuale interesse pubblico ad una corretta informazione e dall'altro il diritto di ogni minore a non subire, laddove possibile, forme di sovraesposizione mediatica". Nella giornata di domani sarà conferito l'incarico medico-legale per l'autopsia.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito Bongiorni stava trascorrendo la serata insieme ad alcuni familiari, tra cui il cognato e il figlio di 11 anni. Poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani avrebbe raggiunto la piazza iniziando a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio. Il cognato della vittima sarebbe intervenuto per chiedere ai ragazzi di fermarsi. Da lì sarebbe scaturita l’aggressione: i giovani avrebbero reagito con violenza, Bongiorni intervenuto per difendere il parente sarebbe stato colpito cadendo a terra, battendo violentemente la testa. A seguito dell’impatto è andato in arresto cardiaco, risultato fatale nonostante i soccorsi. Il cognato è stato trasportato in ospedale mentre il figlio undicenne, che ha assistito alla scena, non ha riportato ferite ma è stato assistito in stato di shock. Nel giorno dei funerali sarà lutto cittadino per Bongiorni, che lascia anche una figlia di 18 anni. La città in queste ore si stringe ai familiari.
"Colpito anche mentre era a terra"
Secondo quanto spiegato dal colonnello Alessandro Dominici, dalle immagini delle telecamere emerge "che una volta andato a terra, prosegue l'azione energica" contro Bongiorni. I due maggiorenni fermati dalla procura hanno "precedenti di polizia, ma non di rilievo significativo e non specifici rispetto a questo evento". La ricostruzione della dinamica dell'aggressione dalle immagini disponibili richiederà ancora tempo, ha aggiunto il comandante dei carabinieri: "L'azione è stata molto rapida, per dire quale colpo sia stato inferto prima" serviranno analisi delle riprese.
"Zone a vigilanza rafforzata" a Massa e Carrara
Saranno istituite con decreto prefettizio "Zone a vigilanza rafforzata" per un primo periodo di sei mesi a Massa e Carrara, nei centri delle città, intorno alle stazioni ferroviarie e nelle Marine. Il provvedimento è emerso dalla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina in prefettura a Massa, in seguito alla morte di Giacomo Bongiorni. Presieduta dal prefetto di Massa Carrara Gaetano Cupello hanno partecipato il procuratore Piero Capizzoto, il presidente della Provincia Roberto Valettini, i sindaci di Massa Francesco Persiani e di Carrara Serena Arrighi, il questore Bianca Venezia, il comandante provinciale carabinieri Alessandro Dominici e il vice comandante provinciale della guardia di finanza Daniele Carrozzo. Nelle aree individuate dopo ricognizioni delle forze dell'ordine e su segnalazione dei sindaci, in quanto "caratterizzate da gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità" sarà disposto "l'allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio ovvero aggravati ai sensi dell'articolo 604-ter del codice penale, oppure per reati in materia di stupefacenti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, o per i reati in materia di armi, di cui agli articoli 4 e 4-bis della legge 18 aprile 1975, n. 110, i quali nelle predette zone tengono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza".