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Fiaccolata a Massa per Giacomo Bongiorni: migliaia in piazza per "chiedere giustizia"

Grande partecipazione e forte commozione per la fiaccolata organizzata in memoria di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto nella notte tra sabato e domenica dopo un’aggressione. Esaurite le 1.200 candele distribuite, migliaia di persone hanno preso parte all’iniziativa promossa dalla Diocesi e dal Comune.

Il ritrovo è avvenuto in piazza Garibaldi, da dove il corteo si è mosso attraversando il centro cittadino: sotto il Municipio, lungo piazza Aranci, davanti alla Prefettura e alla Cattedrale, fino a raggiungere piazza Palma, luogo dell’aggressione fatale. Qui è stato osservato un minuto di raccoglimento.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità istituzionali e religiose, tra cui il vescovo di Massa-Carrara e Pontremoli Mario Vaccari, il sindaco di Massa Francesco Persiani, la sindaca di Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini, oltre a rappresentanti delle forze dell’ordine e della politica locale. Il sindaco ha sottolineato come la comunità romena sia ben integrata nel territorio, definendo il coinvolgimento di due giovani tra gli indagati come un episodio isolato.

La fiaccolata si è aperta con un lungo applauso, mentre la madre della vittima ha seguito il corteo in auto. Sulle scalinate del Duomo sono stati esposti due striscioni: uno con la scritta “Non violenza” in più lingue, l’altro con la frase “Giustizia per un eroe dagli occhi blu come te - Mirteto è con te”, in riferimento al quartiere dove Bongiorni viveva.

Giunti in piazza Palma, la cugina della vittima, Romina Carso, ha deposto un mazzo di fiori nel luogo della tragedia dichiarando: "Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa, viva Giacomo". Accanto a lei la madre di Bongiorni, Giorgia, sopraffatta dall’emozione.

Prima della conclusione, i partecipanti hanno intonato l’Ave Maria, seguita da un ultimo applauso. In chiusura, il vescovo Mario Vaccari ha rivolto un appello alla comunità: "Dobbiamo impegnarci tutti perchè questo non succeda più, ciascuno nella sua famiglia, nelle istituzioni, nella comunità cristiana, nelle nostre comunità. Grazie davvero per tutta la vostra partecipazione".

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