Via delle Morette chiusa a Larciano, il WWF: "Principio condivisibile, ma così si nega l'accesso al Padule"

Padule di Fucecchio, Le Morette (Foto Enrico Zarri)
Il WWF si unisce alle preoccupazioni espresse da Legambiente riguardo all'ordinanza del Comune di Larciano che, fino al 2 giugno, vieta la circolazione dei veicoli a motore su via delle Morette il sabato pomeriggio, la domenica e i giorni festivi.
Se il principio di ridurre il traffico motorizzato nelle aree protette è condivisibile, non si può ignorare che via delle Morette è l'unica strada di accesso pubblico alla Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e all’osservatorio faunistico delle Morette.
Chiuderla senza prevedere alcuna alternativa di trasporto equivale a negare ad una grossa fetta della cittadinanza la possibilità di fruire della riserva, proprio in concomitanza di Open Week che finirà il 26 aprile.
Inoltre, dobbiamo considerare che il tratto del percorso sull’argine dell’area protetta è da sempre chiuso al traffico motorizzato, e l’ordinanza riguarda la strada di avvicinamento, una normale via comunale asfaltata.
Chiediamo pertanto al Comune di Larciano di farsi promotore di una soluzione alternativa come l'attivazione di un servizio di navette nei giorni di chiusura al traffico privato, in grado di garantire l'accessibilità alla Riserva per tutti i visitatori, compresi anziani e famiglie con bambini.
Una soluzione di questo tipo risulterebbe inoltre necessaria anche in caso di eventi pubblici presso il Porto delle Morette, evitando di concedere deroghe per il parcheggio in loco di centinaia di auto come già avvenuto negli anni passati.
Verrebbe da chiedersi se lo stesso Comune, che ha recentemente riaperto il museo archeologico di Larciano Castello, se la sentirebbe di emettere un’ordinanza che costringesse a fare 6 km a piedi per visitarlo.
Il valore culturale e naturalistico del Padule di Fucecchio, zona umida di interesse internazionale, non è certamente da meno, e si dovrebbe fare di tutto per favorire gli appassionati che arrivano qui da ogni parte del mondo.
Chiediamo quindi al Comune di Larciano di fare tutto il possibile per promuovere la corretta fruizione conservativa del Padule (che sappiamo quanto è invece, purtroppo, fruito anche in modo non conservativo, ma a fini venatori) e per aiutare in questo senso le Associazioni che realmente si prodigano per la salvaguardia di questo bene naturale.
Fonte: WWF Toscana