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Furti al duty free dell’aeroporto di Pisa: arrestati tre uomini, sequestrati profumi di lusso

Tre arresti all’aeroporto di Pisa per furti al duty free: sequestrati profumi di lusso per migliaia di euro. Indagini in corso

Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza per furti all’interno del duty free dell’aeroporto 'Galileo Galilei', al termine di un’operazione di controllo e indagine condotta nello scalo pisano.

I soggetti, di nazionalità rumena e di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono stati fermati in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato in concorso. L’intervento è scaturito da accertamenti avviati dopo un precedente episodio che aveva causato a un esercizio commerciale un danno economico superiore a 4.800 euro.

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i soggetti erano soliti acquistare biglietti aerei a tariffe promozionali, al solo fine di accedere all’area partenze dell’aeroporto e, una volta superati i controlli, si introducevano nel negozio per sottrarre profumi di lusso, occultandoli nei bagagli a mano.

Il gruppo agiva con ruoli ben definiti: "una precisa suddivisione dei ruoli tra chi materialmente si impossessava dei profumi e chi aveva funzioni di 'palo'". Dopo il furto, i responsabili lasciavano l’area aeroportuale senza imbarcarsi.

I militari, monitorando i movimenti nella sala partenze, sono intervenuti all’uscita del duty free, bloccando i tre e recuperando la refurtiva. Nel dettaglio sono stati sequestrati 32 confezioni di profumo appartenenti a noti marchi del settore, tra cui Bulgari, Armani, Chanel e Givenchy, per un valore commerciale complessivo di circa 4.500 euro.

Oltre alla merce, sono stati sequestrati anche i bagagli utilizzati per il trasporto e dispositivi telefonici in uso agli indagati. I tre sono stati posti a giudizio per direttissima su disposizione della Procura della Repubblica di Pisa.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi in scali aeroportuali nazionali e per accertare se i furti siano stati commissionati. L’operazione rientra nelle attività di vigilanza economico-finanziaria della Guardia di finanza a tutela della legalità negli aeroporti.

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