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Giovane empolese compie 12 anni e regala due guanti speciali all'ospedale

La donazione si è concretizzata nei giorni scorsi. L'idea è nata in famiglia, protagonista il giovane Orlando

Ha compiuto dodici anni e ha deciso di fare del bene agli altri. Orlando, giovanissimo di Empoli, ha donato due guanti 'care' alla Neonatologia del San Giuseppe, l'ospedale empolese. Un gesto concreto per i più fragili.

L'idea è nata in famiglia: nessun regalo personale, bensì un contributo per i neonati ricoverati. . Con l’aiuto dei genitori, Orlando ha coinvolto i compagni invitati alla sua festa, chiedendo di sostenere il progetto. Determinante anche il ruolo della nonna, per anni in servizio proprio nel reparto empolese, che ha fatto da tramite con la struttura e contribuito a individuare il tipo di donazione più utile.

La donazione si è concretizzata nei giorni scorsi: Orlando, la mamma, la sorellina e la nonna sono stati ricevuti in ospedale dalla direttrice del presidio Francesca Bellini con Beatrice Conti della direzione medica, quindi dal professor Roberto Bernardini direttore della Pediatria e Neonatologia.

I due guanti, arrivati dagli Stati Uniti, sono dispositivi pensati per offrire contenimento e stimoli sensoriali ai neonati. Riproducono il contatto umano: assorbono l’odore dei genitori e trattengono il calore, aiutando a calmare il bambino durante il riposo. Si ispirano ai principi della kangaroo care, la cura a contatto pelle a pelle, e nascono dall’esperienza diretta di una madre che ha vissuto il ricovero del proprio figlio in terapia intensiva neonatale.

"Nei contesti di cura ad alta intensità - afferma professor Roberto Bernardini -, dove la presenza continua dei genitori non è sempre possibile, strumenti come questi aiutano a mantenere un legame sensoriale e affettivo, con effetti positivi sul benessere del neonato".

"È un gesto che ha un valore doppio: da una parte il contributo concreto al reparto, dall’altra il messaggio che porta con sé – spiega la dottoressa Francesca Bellini –. Anche piccoli strumenti possono fare la differenza nel percorso di cura".

 

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