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Leggerissimo: "Il fuoco nero" di Alessandra Coppola

Ludwig era una storia poco conosciuta fino a qualche anno fa, poi alcuni podcast e qualche articolo hanno riportato alla ribalta uno dei movimenti neonazisti più crudeli e sanguinari avvenuti tra gli anni Settanta e gli Ottanta. A dare un quadro ancor più ampio e dettagliato è il saggio "Il fuoco nero" della giornalista e scrittrice Alessandra Coppola, edito da Einaudi. È un libro che si legge come se fosse un romanzo, anche se - purtroppo - non c'è niente di inventato.

Coppola parte dall'incendio in un cinema a luci rosse di Milano e ripercorre la storia della banda Ludwig soffermandosi molto su quello che finora era stato tralasciato, verrebbe da dire che si concentra su ciò che era potenzialmente definito come 'collaterale'. Perché la storia ci ha detto che Wolfgang Abel e Marco Furlan erano due giovani assassini nel Nord Italia e hanno sulle spalle quindici omicidi, dieci accertati. Ma c'è altro: grazie a uno studio capillare dei documenti e a nuove testimonianze, l'autrice entra - e fa entrare chi legge - nell'inesplorato mondo del neonazismo magico, tra riti e convinzioni che potrebbero portare anche al di là di due giovani deviati.

La scrittura di Coppola vale da sola la lettura, uno stile originale per un tema del genere, rende peraltro fantasiosa una vicenda che - bene ripeterlo - di inventato non ha niente, e questo a fine saggio pare incredibile. Non è un libro per complottisti, la specifica è d'obbligo, così come non è solo un libro sugli attentatori: è rispettoso dei fatti e delle vittime, e nella miriade di volumi sulle stragi in Italia non è certo cosa da poco.

Titolo: Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig
Autore: Alessandra Coppola
Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2025 
Pagine: 160 
Prezzo di copertina: 16 euro


 

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