Nei mesi scorsi le principali reti di telefonia del Paese hanno annunciato un accordo preliminare per il RAN sharing e lo sviluppo del 5G, per la costruzione e gestione di nuove torri (infrastrutture passive) per la telefonia mobile in Italia, con la prospettiva di realizzare fino a 6.000 nuovi siti, secondo un piano di sviluppo articolato su più anni. Questo accordo
prevede la condivisione dell'infrastruttura di accesso radio e dunque l'ottimizzazione delle stesse.
Gli strumenti di controllo previsti dal nostro comune, recentemente implementati, rispondono anche alle istanze di comitati civici, tanti cittadini volenterosi che, nel quadro di un criterio di collaborazione con la Pubblica Amministrazione, hanno, da tempo, auspicato un intervento regolatore. Da luglio dello scorso anno, grazie al lavoro svolto da una società specializzata, è stata condotta una campagna di monitoraggio per valutare i livelli di campo elettromagnetico a radiofrequenza nei punti di presenza degli impianti di telefonia mobile. I dati raccolti si mostrano ampiamente rassicuranti. La rilevazione ha interessato 18 siti dislocati sul territorio comunale, con l’obiettivo di verificare le emissioni e l’esposizione umana nei luoghi più prossimi alle antenne: nessun valore si avvicina alla soglia di legge, fissata a 15 V/m (volt per metro) dopo l’innalzamento previsto dalla legge 124/2023. Una politica di prudenza e prevenzione: la combinazione di pianificazione preventiva, monitoraggi costanti e comunicazione pubblica dei risultati rappresenta un modello amministrativo di equilibrio tra sviluppo tecnologico e tutela ambientale.
Con un approccio rigoroso e attento alla tutela dei cittadini, in un contesto non conflittuale per la convivenza tra popolazione e impianti di telefonia, si devono coniugare le nuove tecnologie
con regole chiare e garantiste della trasparenza e rispetto per chi vive quotidianamente a ridosso di queste infrastrutture. Sarà dunque prioritario nei mesi a venire implementare un
quadro complessivo delle necessità di interventi da programmare, finanziare e realizzare nel tempo:
- Mantenere e sviluppare la collaborazione, le competenze tecnico-scientifiche e l’affidabilità con istituti che operano nel campo dell’elettromagnetismo ambientale, specializzati nelle
misurazioni e controlli sull’esposizione ai campi elettromagnetici con valutazione dei rischi derivanti, ai sensi della Direttiva Europea 2013/35/UE
- Garantire la conoscenza e la partecipazione dei cittadini che preveda la pubblicizzazione e la comunicazione preliminare di ogni aggiornamento annuale del Regolamento e relativa
mappa delle localizzazioni: con queste procedure i cittadini saranno informati in tempo reale dei costanti monitoraggi, conosceranno, in anticipo, tutte le nuove localizzazioni in previsione
e potranno così intervenire già nelle fasi preliminari.
- Favorire una didattica ambientale per le scuole: conoscere l’elettromagnetismo e promuovere l’uso consapevole delle tecnologie con progetti e seminari nelle scuole.
Ci sia consentito un ultimo saluto di commiato alla figura di Carlo, nostro caro associato recentemente scomparso e compagno della nostra co-portavoce, Rosa. In particolare questi argomenti erano da te particolarmente sentiti, dunque ti dedichiamo questa nostra riflessione, perché sia anche la tua, postuma, testimonianza!
Addio, caro amico. Ti porteremo sempre nel cuore.
Fonte: Europa VERDE - Empoli - circolo “Chico Mendez”
