Multe ai manifestanti contro sede FnV a Firenze: scontro tra comitato e Futuro nazionale

(Foto d'archivio, da CGIL Firenze pagina FB)
Si accende la polemica sulle multe inflitte ai partecipanti alla protesta del 28 marzo in piazza Tanucci, organizzata contro l’apertura della sede di Futuro Nazionale alla presenza del leader Roberto Vannacci.
Secondo il comitato Tanucci Piazza aperta, alcuni residenti hanno ricevuto sanzioni "dai 1.000 ai 10.000 euro". Il gruppo contesta duramente i provvedimenti: "Non saranno questi atti a interrompere le iniziative previste" e aggiunge "non saremo tranquilli finché quel 'bandone' non sarà chiuso per sempre".
Dal comitato arriva anche una critica più ampia: "Rifredi non crede che quella sede sia la risposta giusta. La risposta corretta è riaprire gli spazi, creare socialità e vivere la città unendo competenze e sensibilità". E sulle sanzioni l’appello è diretto alle istituzioni: "Confidiamo di trovare sostegno nelle istituzioni e chiediamo che l'invio di queste multe amministrative cessi immediatamente", con una richiesta alla sindaca Sara Funaro di prendere posizione.
Di segno opposto la replica di Futuro nazionale. Il responsabile provinciale Andrea Cuscito afferma: "Non sono il frutto di un accanimento politico: sono la naturale conseguenza del mancato rispetto delle norme vigenti", aggiungendo "In uno Stato di diritto le leggi si rispettano. Chi le rispetta non riceve multe. È un principio elementare".
Cuscito sottolinea inoltre che "la presenza delle forze dell'ordine era necessaria proprio a causa delle tensioni generate da chi, anziché scegliere il confronto civile, ha optato per la pressione intimidatoria" e rivendica il sostegno dei residenti: "I cittadini sono dalla nostra parte".
Sulla stessa linea il responsabile regionale Tommaso Villa: "Libertà di manifestare non significa impunità" e "invitiamo il comitato e la cittadinanza a un confronto serio e democratico", ribadendo: "Siamo presenti, siamo legali, e saremo qui".