SiAmo Empoli 'si smarca' da BE: "Loro Sx ideologica, noi progressista". No all'offerta di SI: "Restiamo all'opposizione"

C'è corrente di risacca nella sinistra empolese, tra onde che vengono e onde che vanno, spaccature e ricomposizioni, campi stretti e campi larghi. A soffiare sul mare già turbolento di quest'area politica, che vede da anni contrapporsi nelle elezioni e tra i banchi del consiglio comunale la maggioranza PD-AVS e la sinistra definita 'radicale' di Buongiorno Empoli, è la lista civica SiAmo Empoli.
Nel corso della recente assemblea della lista civica, che attualmente è parte del gruppo consiliare BE-SiAmo Empoli e che sostenne la candidatura di Leonardo Masi alle scorse Amministrative, sono infatti emersi un po' di mal di pancia. Gli alleati di Buongiorno Empoli vengono definiti con tono di distacco "gli amici della sinistra estrema", e a loro si chiede "pari dignità, partecipazione e trasparenza". Così il documento:
"Alle elezioni del 2024 la nostra lista ha ottenuto quasi il 6% dei voti ed è stata decisiva per mandare Leonardo Masi al ballottaggio. In vista dei futuri incontri di coalizione si riafferma il valore civico, progressista e indipendente del nostro impegno per la città. Per Empoli – prosegue - riaffermiamo che i nostri temi (periferie, fragilità, sicurezza, ambiente, sanità e qualità della vita) devono tornare al centro delle proposte della coalizione. Siamo Empoli chiede con forza alle altre forze della coalizione, ma soprattutto agli amici della sinistra estrema di Buongiorno Empoli, pari dignità, partecipazione e trasparenza. Su queste basi siamo fiduciosi che i prossimi incontri di coalizione potranno dare nuova vitalità all'alleanza”
A prima vista sembrerebbe la richiesta di ascolto di un alleato di minoranza, eppure il documento sembra guardare molto più a largo: "A noi non interessano progetti politici nazionali di ambito Sinistra radicale fuori dal campo largo in vista delle elezioni politiche del 2027, dove ci sembrerà invece determinante contribuire alla sconfitta della destra attualmente al Governo”. La sensazione, insomma, è che il pomo della discordia venga dal melo piantato a qualche centinaio di km di distanza, a Roma, nel cosiddetto campo largo in allestimento. Da quanto appreso, peraltro, le rotture su temi che vanno ben oltre i confini empolesi starebbero emergendo da tempo: negli scorsi mesi, ad esempio, la dirigenza di SiAmo Empoli avrebbe fatto emergere posizioni contrastanti sul tema della Palestina, rifiutandosi di sostenere la manifestazione di marzo, sottoscritta anche da SI e PD, in contrasto con la definizione di "genocidio" riportata dal documento programmatico.
Questa presa di distanza da BE non sarebbe unanime, tant'è che anche pubblicamente alcuni esponenti della lista avrebbero espresso critiche su questa linea di critica, lamentando lo scarso dialogo interno appannaggio di una sola "cerchia di persone" e mancati momenti di dialogo. Una posizione che però è negata da Alessandro Pampaloni, coordinatore della lista civica: "L'assemblea, tra chi era presente e i contributi che ci sono stati inviati dall'esterno, ha espresso una posizione all'unanimità; ovviamente non tutti i nostri militanti erano presenti, ma tutti sono stati invitati".
Pampaloni (Siamo Empoli): "Noi 'lista civica progressista', loro sinistra ideologica"
Per Pampaloni il documento uscito dall'assemblea aveva come obiettivo quello di chiarire la "ragione sociale" di una "lista indipendente, civica e progressista". Questo, secondo il coordinatore, era nei patti: "Due anni fa abbiamo avuto da Masi il mandato di distinguerci: BE è la lista ideologica della coalizione, la lista della sinistra storica e radicale, noi dovevamo e dobbiamo essere essere una lista indipendente, civica e progressista, capace di raccogliere voti dagli astensionisti, dai delusi dal PD e da tuuti coloro che non necessariamente hanno una impronta ideologica"
Nella "fretta delle elezioni", ammette il coordinatore, "qualche candidatura è stata fatta con la testa da una parte e il cuore dall'altra", senza tener conto dei diversi ruoli, per questo secondo Pampaloni "era necessario ora differenziare meglio l'offerta politica della coalizione il il posizionamento della nostra lista".
"Non siamo la fotocopia di BE, loro fanno bene la lista ideologica della sinistra radicale empolese, noi siamo diversi e abbiamo portato un valore aggiunto, per attrarre chi non è nella sinistra storica. Anche in vista delle prossime Politiche abbiamo sentito il dovere di precisare questo elemento", spiega Pampaloni che però nega la presenza di contrasti interni irrisolvibili, anche sui temi più ampi: "Ci possono essere state differenze di vedute, ad esempio se quello a Gaza sia un 'crimine di guerra' o un 'genocidio', ma gli obiettivi finali sono comuni: vogliamo due popoli indipendenti e due stati; il resto sono dettagli, non ha senso discuterne aspramente". Anche dalle parole del coordinatore emerge chiaramente come dietro questo smarcamento e ridefinizione dei ruoli, ci siano nuvole che sembrano tutte provenire da cieli non proprio empolesi: nessun tema locale sembra all'ordine del giorno, se non un'0fferta che arriva pubblicamente da Sinistra Italiana.
SI porge la mano, NO di Siamo Empoli: "Restiamo all'opposizione"
Sinistra Italiana interviene sulla questione mettendo le mani avanti: "Non ci permettiamo di entrare in alcuna polemica interna alle altre realtà politiche, non è nel nostro stile". Excusatio non petita, accusatio manifesta, verrebbe da dirsi: nella nota, infatti, SI porge invece una grossa mano verso la lista civica mentre con l'altra si indica un portone aperto con la scritta 'Benvenuti nella maggioranza unita'.
Nella nota di del Circolo Mori-Salvadori di Empoli si ringrazia SiAmo Empoli "per aver aperto una riflessione importante che può dare frutti interessanti", e si apre a "nuovi equilibri e nuove sfide", ad "un confronto con Siamo Empoli per migliorare ogni aspetto, anche attraverso spunti nuovi". Poi l'appello: "Ci sono a nostro avviso condizioni per un dibattito aperto, per aprire una fase nuova che superi il 2024 e che guardi, in città, al 2029". Uno sguardo che in prospettiva è esplicitamente rivolto anche al tema unitario del campo largo come comune campo unitario su cui costruire quella fase nuova.
La nostra coalizione, nata nel 2024 a sostegno di Alessio Mantellassi, e oggi maggioranza di governo della Città di Empoli, si basa saldamente su un concetto basilare che si sostanzia nel confronto continuo per arrivare alla condivisione alla pari delle scelte amministrative. Il 2024 è stata una stagione politica che ormai appartiene al passato e che risentiva di divisioni e temi appartenenti anch'essi agli anni addietro. Ma in Politica, quella con la P maiuscola, non si guarda al passato se non per trarne insegnamento. Si guarda invece avanti, a nuovi equilibri e nuove sfide. La fase è adesso diversa e vi sono temi nuovi che riguardano la città e il dibattito delle forze di maggioranza e di opposizione. Sull’ambiente, sulle frazioni, sulle marginalità e su tanti altri temi oggi in questa società dobbiamo fare di più, e questa maggioranza ci sta provando. Su questa sensibilità comune ci sentiamo di aprire ad un confronto con "Siamo Empoli" per migliorare ogni aspetto, anche attraverso spunti nuovi. Peraltro, la volontà di stare nel perimetro del Campo Largo a livello nazionale, di cui Sinistra Italiana è fondatrice, ci unirà nelle prossime sfide e nei prossimi mesi, dopo averlo fatto (anche se in modo non coordinato) sul referendum ultimo dove il sostegno al NO ci ha unito senza alcun dubbio. Quella vittoria può essere un altro elemento di unità. Ci sono a nostro avviso condizioni per un dibattito aperto, per aprire una fase nuova che superi il 2024 e che guardi, in città, al 2029. Sinistra Italiana, forza importante della sinistra empolese, è aperta a costruire questo dialogo. Non dobbiamo perdere tempo, sapendo, come già detto, di voler guardare avanti senza necessità di voltarsi indietro. Sinistra Italiana di Empoli, il circolo Mori Salvadori, è pronto al confronto, per il bene della sinistra, del campo largo e di Empoli".
Un'offerta a braccia aperte, ma Siamo Empoli parafrasando un noto programma tv 'ringrazia, e va avanti': "Il nostro non era un comunicato di polemica, ma serviva solo per riaffermare meglio il posizionamento della nostra coalizione nella lista. Le ragioni di un'alleanza con BE a Empoli rimangono tutte, non ci sono rotture all'orizzonte. Ci fa piacere l'apertura di SI, ma non ci sono possibilità di collaborazione perché le critiche all'Amministrazione Mantellassi sono ancora forti", così Pampaloni.
Il coordinatore parla di "metodologie e posture diverse" con BE, ma "le ragioni di fondo, di critica, rispetto all'azione locale sono le stesse. Siamo disponibili sempre a dialogare, ma Siamo Empoli sta bene dove sta. Il giudizio sui primi due anni della Giunta Mantellassi è diverso da quello di SI, non ci sono ad ora le basi per uscire dall'opposizione"
Pampaloni lo ribadisce, "non c'era nessuna polemica nel documento uscito dall'assemblea verso BE, ma solo la volontà di ridare slancio alla coalizione definendo chiaramente i ruoli", e svela di fatto la vera ratio di quel comunicato: "Volevamo mandare un messaggio alla coalizione in vista di una riunione prevista per i primi di maggio. Se non ci buttano fuori, noi stiamo nell'alleanza con BE e M5S".
E sulle diverse vedute in tema di campo largo, il coordinatore non sente di dover fare nessun aut-aut: "Noi appoggeremo il campo largo per l'alternativa progressista, così come il M5S, mentre BE ha già detto che lavorerà per un progetto alternativo di 'Italia Rossa' e di sinistra radicale; questo posizionamento non deve incidere sull'alleanza locale"
Di stesso parere dopotutto sembra Leonardo Masi, che pur amareggiato, "dispiace di non essersi confrontati prima all'interno della coalizione e di aver letto solo sulla stampa quanto deciso nell'assemblea", si dichiara "disponibile ad un confronto su tutti temi", ricordando che "per noi non è un problema avere posizionamenti diversi alle Politiche o ad altri gradi di elezione, fu così ad esempio per il M5S alle Regionali, quando loro appoggiarono Giani e noi Toscana Rossa, ma l'alleanza è ancora valida a livello comunale, né abbiamo mai criticato il Movimento per quella scelta".
Giovanni Mennillo