"Troviamo evidente come tanti cittadini, anche in questi giorni, stiano sentendo l’esigenza di prendere le distanze dalla costruzione di un’opera che nell’imminenza della partenza dei lavori appare sempre più dispendiosa e impattante per l’ambiente in cui nascerà". Così scrive in una nota Fratelli d'Italia Fucecchio in merito ai lavori imminenti per il parcheggio sotterraneo, un’opera da oltre 5 milioni di euro che sorgerà nell’area compresa tra il prato sottostante il Parco Corsini in via Sottovalle e via Sbrilli. Secondo il gruppo consiliare, la realizzazione dell'intervento rappresenterebbe un'opera onerosa e un significativo deturpamento del paesaggio urbano della città, che non verrebbe attenuato nemmeno da soluzioni come la copertura a verde della struttura: "Non basterebbe il semplice stendere uno strato di pratino sul tetto del parcheggio che lo renderà meno impattante per il contesto circostante".
In questo quadro, il partito richiama anche le forze politiche che, pur non essendo rappresentate in consiglio comunale ma ricoprendo ruoli nella vita cittadina, si richiamano a tematiche ambientaliste, invitandole a una presa di posizione più netta: "Riteniamo doverosa una presa di posizione da parte di quelle forze politiche che pur non rappresentate in consiglio comunale e che oggi esprimono anche un ruolo così importante per la vita cittadina come la presidenza del Cda del Palio delle Contrade, hanno nel loro nome il riferimento a un ambientalismo che pare però essere stato dimenticato".
Fratelli d'Italia contesta anche la tesi secondo cui la realizzazione del parcheggio comporterebbe un miglioramento della qualità dell'aria: "Ci appare debole la narrazione già sentita che vorrebbe collegare la costruzione del parcheggio a una non precisata stima sul miglioramento della qualità dell’aria. Liberare la piazza Vittorio Veneto dalle auto potrebbe essere possibile già oggi con un controllo stringente sugli stalli esistenti, evitando le soste selvagge e dando anche facilitazioni e priorità ai residenti, che potrebbero utilizzare anche la sosta su via Sbrilli".
Per il gruppo, dunque, il progetto si configurerebbe come un intervento dalla "dubbia utilità", destinato a "segnare i conti e il paesaggio cittadino in maniera indelebile".
