Aggressioni a sfondo sessuale, tre casi ad Altopascio: arrestato un 33enne

Ieri mattina ad Altopascio i carabinieri hanno arrestato un 33enne, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Lucca su richiesta della procura lucchese. Atti persecutori, violazione di domicilio, molestia o disturbo alle persone e violenza sessuale i reati contestati all'uomo, immigrato regolare di origini tunisine, senza fissa dimora. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe l'autore di tre distinte aggressioni a sfondo sessuale.
In particolare nell'estate 2025 "l’uomo avrebbe attenzionato una 62enne approcciandola per strada, facendole dei complimenti che lei aveva ignorato, mentre in altre occasioni l’aveva seguita fino al cancello di casa, costringendola a barricarsi dentro per evitare che lui potesse accedervi". A settembre, nel corso di un episodio analogo ai precedenti, sarebbe riuscito a sfondare la porta di casa con dei calci, inseguendo la donna all’interno dell’abitazione e iniziando a molestarla, per poi fuggire quando i vicini hanno allertato i carabinieri.
All'alba del 17 gennaio, "dopo avere consumato una birra all’interno di un bar, in evidente stato d’ebbrezza" avrebbe molestato l'addetta al banco, per poi allontanarsi alla richiesta di intervento dei carabinieri da parte della donna. Infine sempre alle prime ore del giorno del 15 aprile l'uomo avrebbe seguito una 59enne fino al posto di lavoro, avrebbe sfondato a calci la porta d'ingresso e l'avrebbe molestata, allontanandosi dopo che la donna aveva reagito colpendolo con un vassoio. Anche in questo caso, i carabinieri hanno ricostruito che la donna nei giorni precedenti all'aggressione era stata più volte seguita dall'uomo e che, in un'occasione, avrebbe provato ad approcciarla.
"I carabinieri della Stazione di Altopascio, a conclusione di serrate indagini per tali episodi che stavano destando grande preoccupazione tra la cittadinanza, riuscivano finalmente ad individuare l’uomo che veniva poi riconosciuto da tutte le vittime". L'uomo è stato condotto presso il carcere di Lucca, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.