Polemica a Serravalle Pistoiese: "Il sindaco al corteo Lega a Milano"

Post Pd Serravalle Pistoiese, screenshot "Piazza Pulita" La7
"Apprendiamo dalle immagini della trasmissione "Piazza pulita" – andata in onda ieri su La7 - che il primo cittadino del comune di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, ha preso parte alla manifestazione per la cosiddetta "remigrazione", svoltasi a Milano il 18 aprile scorso, indossando una fascia bianca con su scritto "padroni a casa nostra"". Inizia così una nota di Sinistra civica ecologista che fa eco ad altri comunicati delle opposizioni, Pd e Serravalle Civica: al centro delle dichiarazioni evidenziata la presenza del sindaco, eletto prima nel 2017 e poi riconfermato nel 2022 con una lista civica, alla manifestazione a Milano del raduno dei Patrioti europei promosso dalla Lega. Inizia a montare una polemica politica nel comune in provincia di Pistoia: dopo la messa in onda del servizio l'immagine è stata catturata e ripubblicata sui social, mentre nelle ultime ore sono insorte le opposizioni.
"Al sindaco vorremmo dire che lui rappresenta tutti i cittadini di Serravalle e non dovrebbe scordarselo mai, a partire dal rispetto della fascia di Sindaco" affermano tramite la propria pagina social dal Pd Serravalle Pistoiese. "Lunardi si è concesso una trasferta di quelle che parlano chiaro e certo non aveva previsto che la sua sfilata fosse intercettata e trasmessa in modo così esplicito. Questo è il nostro Sindaco, che si dice sempre civico ed equidistante e poi si schiera per strada a una manifestazione divisiva, con toni razzisti e non certo a-politica come gli piace spesso invece rivendicare". Poi rivolgendosi a Lunardi aggiungono: "È arrivato il momento di chiarire ai tuoi cittadini da che parte stai".
Netto il commento del coordinamento provinciale di Sinistra civica ecologista che in una nota chiede le dimissioni del sindaco. "Come iscritte e iscritti di Sinistra Civica Ecologista, ma prima ancora come cittadine e cittadini residenti nel comune di Serravalle, siamo perplessi: si tratta dello stesso sindaco che ha più volte fatto vanto dell'anima civica sua e della sua maggioranza? Chiediamo conto al sindaco ed esprimiamo la nostra preoccupazione per quella che appare essere non soltanto un'adesione ad un evento pubblico, ma un atto politico che a nostro avviso mostrerebbe finalmente la vera natura del primo cittadino e della sua giunta, qualora questa decida di condividerne la scelta. Se questo venisse confermato, signor sindaco, le chiediamo di comportarsi davvero da bravo "padrone" di casa: si dimetta. Lei non rappresenta più il profilo civico fuori dalle logiche partitiche tanto decantato". Poi la richiesta "alla giunta comunale e alle sue componenti politiche di prendere atto di questa adesione da parte del primo cittadino e di uscire allo scoperto, dichiarando la propria posizione al riguardo e, eventualmente, di dissociarsi".
Sulle immagini interviene anche il gruppo Serravalle Civica. "Non ci sarebbe nulla da dire (ognuno è libero di partecipare a tutti gli eventi di partito che vuole) se lui non si fosse candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Serravalle Pistoiese come "civico non di centrodestra" e non fosse stato eletto quindi come tale. Oltre a ciò appare adesso davvero fuori luogo la motivazione, dallo stesso resa pubblica, della revoca delle deleghe a Federico Gorbi: questi, pur dichiarandosi civico, avrebbe nascosto alla giunta di essere iscritto a Lega e per di più sarebbe stato imposto da questa formazione politica. Non ci interessa se Gorbi sia o meno stato iscritto a Lega; ci interessa molto invece che ad esprimere tali affermazioni" proseguono da Serravalle Civica, sia una persona "che a quanto pare non ha esitato ad adottare l’atteggiamento, reale o presunto, stigmatizzato negli altri". "Sindaco e assessori dovrebbero ricordare che hanno il dovere della trasparenza e che hanno ricevuto i consensi in quanto civici: l’adesione ai partiti politici (sia di centrodestra che di centrosinistra), pur in sé legittima, è in ogni momento del mandato un tradimento della fiducia dei loro elettori e della cittadinanza tutta".