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L'Alfiere della Repubblica Tommaso Lavecchia ospite a Radio Lady

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Il 15enne sanminiatese è stato nominato Alfiere della Repubblica da Sergio Mattarella per aver messo la propria passione al servizio degli altri, divulgando l’astronomia tra i suoi coetanei

Si chiama Tommaso Lavecchia, ha 15 anni, vive nel comune di San Miniato ed è uno dei 28 Alfieri della Repubblica nominati dal presidente Sergio Mattarella. La sua passione per le stelle, i pianeti e le galassie, unita all'entusiasmo e alla voglia di divulgare l'astronomia ai suoi coetanei in modo stimolante, gli è valsa questo importante riconoscimento, che gli verrà consegnato nei prossimi giorni dal Capo dello Stato. Tommaso è stato ospite a Radio Lady, intervistato da Irene Rossi. Presente in studio anche Alex Mazzanti, presidente del gruppo Astrofili di Montelupo.

L'intervista su Radio Lady

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Il giovane racconta di aver iniziato a osservare il cielo fin da piccolo, mosso da una grande curiosità, alla scoperta di un mondo "invisibile a occhio nudo", come dice lui stesso: "La mia passione nasce quando ero piccolo, quando non credevo che le cose che si dicevano sullo spazio fossero vere. Ho comprato prima un telescopio giocattolo e, quando ho visto per la prima volta la Luna, sono rimasto affascinato. Poi ho fatto un passo avanti acquistando un telescopio manuale semi-professionale e da lì ho iniziato a osservare i pianeti e le stelle".

"Come prima cosa ho osservato la Luna - prosegue Tommaso - poi ho provato a cercare Venere, perché è il pianeta più luminoso, e successivamente Giove, perché è il più grande. Venere è stato difficile da individuare, ma solo perché non ero ancora abbastanza esperto. Con un po' di pratica sono riuscito a osservare anche Giove e, con una macchina fotografica, ho provato a scattare una foto". Da lì è nata la passione per la fotografia astronomica, in cui si è specializzato: "Grazie a un il telescopio digitale, tra le prime immagini che ho realizzato - e che sono anche nel mio libro - c'è quella della nebulosa Laguna M8, che si trova nello spazio profondo".

Durante l'intervista, il giovane Alfiere ha spiegato anche quali strumenti siano necessari e come utilizzarli: "Gli strumenti fondamentali sono il telescopio, una montatura motorizzata per seguire l'oggetto, una fotocamera collegabile al telescopio, software specifici e tanta pratica".

Ma perché bisogna seguire l'oggetto celeste? Come spiega Mazzanti, "la Terra ruota, quindi i corpi celesti sembrano muoversi nel cielo. Poiché per queste fotografie servono esposizioni lunghe, con l'otturatore aperto per diversi secondi o minuti, senza un sistema di inseguimento si otterrebbero solo scie luminose. Ecco perché serve una montatura che segua il movimento".

Un altro aspetto fondamentale è sapere dove si trovano gli oggetti nel cielo. "Oggi è più semplice grazie alle applicazioni per smartphone - aggiunge Mazzanti -. In passato era molto più complicato".

Dalla passione per l'astronomia e la fotografia nasce anche il libro di Tommaso, 'Luna e stelle, un viaggio celeste', una raccolta di foto realizzata a scopo divulgativo per i suoi compagni e  per chiunque voglia avvicinarsi a questo mondo, "per rendersi conto di ciò che c'è nel cielo ma che a occhio nudo non possiamo vedere", spiega. Tommaso sta inoltre lavorando a una nuova versione aggiornata al 2026.

L'emozione più grande, come ha raccontato, è stato il momento in cui ha ricevuto a casa la chiamata dal Quirinale dove gli veniva detto di essere stato scelto come Alfiere. "Un giorno mio padre è stato contattato dal Quirinale e gli hanno comunicato che ero stato scelto come candidato per diventare uno dei 28 Alfieri della Repubblica - racconta -. All'inizio non ci credeva, poi, verificato il numero, si è reso conto che era tutto vero. Non sapevo cosa fosse esattamente, ma quando mi sono informato sono stato molto felice. Anche i miei amici sono stati contenti per me. Sono emozionato per la cerimonia”.

Il premio verrà consegnato il 7 maggio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 9 maggio, invece, Tommaso verrà festeggiato a Roffia, la frazione di San Miniato dove vive.

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