Utilizzava come lavoratori 10 migranti irregolari su 13: arrestata titolare

Operazione dei Carabinieri e degli ispettori del lavoro in una ditta tessile di via Palestro, dove è stata arrestata la titolare, un’imprenditrice cinese, con contestuale sequestro preventivo di un'azienda.
Secondo quanto emerso, su 13 dipendenti ben 10 erano migranti irregolari, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, impiegati fino a 14 ore al giorno con due sole pause di mezz’ora. I lavoratori venivano pagati a cottimo, circa 0,60 euro a pezzo, per guadagni mensili tra gli 800 e i 900 euro, oltre all’alloggio in condizioni ritenute degradanti.
Il blitz, coordinato dalla Procura di Prato, è scattato martedì sera. "Cruciale per la determinazione della flagranza di reato - spiega la procura - l'uso di una body-cam attraverso una finestra", che ha ripreso la titolare mentre "impartiva ordini concitati ai lavoratori" affinché si nascondessero. All’ingresso dei militari, inizialmente erano presenti solo tre dipendenti regolari, mentre gli altri lavoratori sono stati trovati nascosti tra tessuti, sotto i tavoli e in altri locali.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato "l'assoluta carenza" delle misure di sicurezza, con dispositivi manomessi, e condizioni abitative giudicate "degradanti". Alla titolare sono contestati i reati di sfruttamento del lavoro e impiego di manodopera irregolare, aggravati dall’approfittamento dello stato di bisogno.
Per i lavoratori senza permesso sono state avviate le procedure di espulsione. La Procura ricorda che la collaborazione con l’autorità giudiziaria avrebbe potuto consentire il rilascio di un permesso di soggiorno.