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Un filo diretto tra cittadini e politica attraverso WhatsApp: l'iniziativa della Lega FIrenze

Sopralluoghi dopo i messaggi: l’iniziativa “Lega-ti a Firenze” punta al dialogo diretto con i residenti

Un filo diretto tra cittadini e politica attraverso WhatsApp. È l’iniziativa lanciata dalla Lega Firenze per raccogliere segnalazioni su criticità e disagi nei quartieri, con l’obiettivo di attivare sopralluoghi mirati e portare le istanze all’attenzione dell’amministrazione comunale.

I cittadini potranno inviare messaggi al numero dedicato, attivato nell’ambito del progetto “Lega-ti a Firenze”. L’annuncio è arrivato dal commissario cittadino Tiziana Nisini, dal capogruppo in Consiglio comunale Guglielmo Mossuto e dal segretario provinciale Federico Bussolin, insieme ad altri rappresentanti locali del partito.

Secondo quanto dichiarato, l’iniziativa nasce dall’esigenza di rafforzare il rapporto quotidiano con i cittadini: "Riteniamo che sia importante e doveroso come la politica si rapporti quotidianamente con i cittadini per intercettare le loro necessità".

Il sistema prevede l’invio di segnalazioni tramite WhatsApp, alle quali seguiranno verifiche sul campo: "Da questa premessa, nasce, dunque, la nostra iniziativa che prevede di mettere a disposizione un numero da utilizzare, da parte dei fiorentini, per inviarci dei messaggi whatsapp in cui segnalare criticità e disagi presenti nei vari Quartieri della città. A fronte di queste indicazioni, poi, verranno effettuati mirati sopralluoghi per avere un quadro ancora più chiaro delle varie problematiche".

Tra le priorità indicate dalla Lega figurano sicurezza, viabilità e edilizia popolare: "Le problematiche di Firenze sono, purtroppo, molte e variegate: noi, accentreremo, inizialmente, la nostra attenzione sul delicato tema della sicurezza, sull'annosa questione della viabilità e sulla grave carenza di case popolari".

"Saremo, dunque, da attento pungolo nei confronti dell'amministrazione comunale, a cui non faremo sconti, anche con l'ausilio di specifici atti consiliari. Bisogna uscire dal Palazzo e dialogare con i fiorentini: solo così si potrà avere un reale quadro dello stato di una città".

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