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Alla Livith S.p.A un talk per la Giornata mondiale della salute e sicurezza del lavoro

Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, Livith S.p.A ha aperto le porte della sua sede di Montespertoli, per un momento di confronto e riflessione dal titolo: “Sicurezza, benessere mentale e futuro del lavoro: dall’obbligo alla cultura”.

L’iniziativa si è aperta con i saluti del sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, un tour dell’azienda a cui è seguito un talk con la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti del mondo del lavoro, erano presenti: Sara Cavoli, responsabile area formazione Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze, Vittoria Laura Sidari Tecnica Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze, Giancarlo Uva, responsabile politiche contrattuali Confesercenti Firenze, Gionata Fatichenti, direttore operativo area emergenze Misericordie d'Italia, Valentina Torrini, assessora del comune di Empoli con delega al lavoro, Daniele Serluca, tecnico della sicurezza Zhero Consulting e il chairman di Livith, Giacomo di Furia.

Dal confronto è emersa con insistenza la necessità di andare oltre l’attuale visione: occorre cambiare prospettiva e trasformare la sicurezza da obbligo burocratico normativo a competenza diffusa e scelta consapevole. Solo così si potrà creare una nuova cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, che metta al centro il benessere dei lavoratori.

Welfare aziendale e benessere psicologico dei lavoratori devono diventare protagonisti negli ambienti di lavoro, come ha ribadito Giacomo di Furia: “La sicurezza non è solo un insieme di norme e adempimenti. È prima di tutto il modo in cui un’organizzazione si prende cura delle persone e soprattutto non è qualcosa che si racconta, è qualcosa che si deve incarnare. Perché le persone non imparano da quello che diciamo, ma da quello che siamo. Perché parlare di rispetto, e poi non praticarlo nei contesti di lavoro, parlare di benessere, e poi generare tensione, parlare di cultura, e poi non viverla, rischia di svuotare completamente il messaggio”.

La formazione è uno degli strumenti centrali della prevenzione, ma i dati ce lo ricordano continuamente, questo non basta perché gli infortuni e le morti sul lavoro continuano drammaticamente. Bisogna generare consapevolezza e, soprattutto, sviluppare strumenti nuovi, inclusivi e immersivi che rendano i lavoratori protagonisti del processo formativo, trasformandoli da semplici destinatari a partecipanti attivi di un’esperienza realmente interattiva.  A fine febbraio 2026, la Toscana ha sfiorato le 5.900 denunce di infortunio sul lavoro, un segno evidente che la sicurezza sul lavoro ha ancora molta strada da fare.

“La sicurezza – ha concluso Di Furia – non deve essere vista come un obbligo da rispettare, ma un valore da costruire ogni giorno insieme. La sicurezza non è il contrario del rischio: è il modo intelligente, umano e organizzato con cui affrontiamo il rischio insieme”.

Il confronto è stato anche l’occasione per presentare due importanti iniziative che, all’interno di Livith e oltre, mettono al centro il benessere aziendale e la sicurezza sul lavoro. Da un lato l’aggiornamento dell’App AI4DI, creata da Connecta – aziende del gruppo Livith Societies - grazie a un bando europeo e disponibile gratuitamente sui principali store digitali, che consente di valutare, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, il livello di inclusione dei lavoratori all’interno del loro ambiente di lavoro, e infine il lancio del podcast dal titolo “La sicurezza non è una questione di fortuna”: pensato per promuovere e diffondere una nuova cultura della sicurezza sul lavoro

Fonte: Ufficio stampa Livith SpA

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