"Innovazione in medicina. Il nuovo ospedale Santa Chiara in Cisanello" è il titolo dell’incontro organizzato dal Rotary Club di Empoli, che si è svolto di recente presso il Ristorante Cucina S.Andrea. L’incontro, riservato ai soci, familiari e ospiti, ha rappresentato un’occasione di riflessione sul progetto di ampliamento del Polo Ospedaliero Universitario di Pisa, con il prezioso contributo del socio Roberto Cioni, che, in qualità di Direttore del Dipartimento (DAI) di Medicina Radiologica,
Nucleare e di Laboratorio e dell’Unità Operativa di Radiologia Interventistica, ha parlato dell’ambizioso progetto.
Cioni ha illustrato con particolari e dati numerici i lavori di ampliamento con trasferimento a Cisanello del Nuovo Ospedale S.Chiara, con la conseguente costituzione di un Polo di eccellenza e efficienza nel contesto del panorama sanitario toscano. Il Nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa a Cisanello, aggiungono in una nota dal Rotary Club Empoli, "è uno dei più grandi progetti sanitari in Italia, destinato a sostituire completamente lo storico ospedale nel centro città. Si tratta della realizzazione di una nuova cittadella ospedaliero-universitaria accanto all’attuale ospedale di Cisanello, dove verranno trasferiti tutti i reparti del vecchio Santa Chiara e la Facoltà di Medicina dell’Università di Pisa. L’obiettivo è concentrare assistenza, ricerca e didattica in un unico grande polo moderno, costituendosi così un centro sanitario e universitario di livello europeo, progettato con tecnologie avanzate, efficienza energetica e logistica automatizzata".
Esempio dunque di sanità pubblica virtuosa, così come ha sottolineato il presidente Giovanni Calugi. Il relatore ha inoltre collegato la sua esperienza personale, familiare e professionale al Rotary Club di Empoli rammentando alcuni stimatissimi soci ormai scomparsi ma che hanno lasciato un profondo ricordo nella storia del club conquistando, prosegue la nota, ancor più l’interesse di una platea attenta e commossa. Doverosi i riferimenti a Franco Cocco, past presidente e apprezzatissimo socio recentemente scomparso, così come ricordato anche dall’affettuoso contributo del socio Massimo Vincenzini.

