gonews.it

Le Tradizioni in Cammino: a Montespertoli i comuni dell'Empolese Valdelsa riscoprono la loro storia comune

Annunciato il ritorno al nome storico “Festa del Vino” per la Mostra del Chianti di Montespertoli

Si è svolta sabato 18 aprile, presso l'Auditorium "Mauro Marconcini" nel Centro per la cultura del territorio, la seduta territoriale del Consiglio d'Indirizzo del Centro di Documentazione Tradizioni Popolari Empolese-Valdelsa. Una mattinata di confronto istituzionale e culturale dedicata al tema delle tradizioni popolari come patrimonio condiviso degli undici Comuni del Circondario, nel segno di un progetto comune che prende il nome di "Le Tradizioni in Cammino".

I lavori, moderati da Simone VaianiSegreteria del Centro di Documentazione, sono stati aperti dal PresidenteSindaco di Certaldo Giovanni Campatelli e dal Sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, nella sua doppia veste di primo cittadino e di Presidente dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa. A seguire, la presentazione del progetto circondariale "Tradizioni in Cammino" a cura Coordinatrice progettuale e Socia TRADEV Mariella Bulleri e i saluti istituzionali del Sen. Dario Parrini.

Il cuore scientifico della mattinata è stato l'intervento della Dott.ssa Sandra RistoriConsigliere dell'Area Scientifica del Centro Tradizioni, che ha presentato la ricerca "La Mostra del Chianti di Montespertoli", ripercorrendone le origini: dalla storica Fiera del Bestiame – che fin dall'inizio del Novecento si teneva il terzo mercoledì prima di Pasqua – alla svolta del 1958, quando accanto alla zootecnia venne affiancata la promozione del prodotto simbolo del territorio, dando vita alla prima edizione della "Festa del Vino", antenata diretta dell'odierna Mostra del Chianti, giunta nel 2025 alla 67ª edizione.

Nel corso de "La Voce dei Territori" sono intervenuti i componenti degli 11 Comuni, mettendo a confronto feste, riti e sagre dei rispettivi territori. È emerso con chiarezza quanto, al di là dei confini amministrativi, le tradizioni dell'Empolese-Valdelsa si incrocino, si somiglino e si richiamino a vicenda: dalle feste del raccolto ai riti legati al vino e al pane, dai cortei storici alle rievocazioni religiose, le tradizioni del Bosco un tessuto culturale unitario che racconta una comunità molto più intrecciata di quanto le mappe suggeriscano.

Alessio Mugnaini, Sindaco di Montespertoli e Presidente dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa: “Fare storia comune è oggi più che mai il compito delle nostre amministrazioni. Gli undici Comuni dell'Empolese-Valdelsa non sono semplicemente undici realtà vicine: siamo una comunità di comunità, che condivide paesaggi, mestieri, riti, dialetti e un patrimonio immateriale che va custodito e raccontato insieme. Lavorare tutti insieme – istituzioni, Centro di Documentazione, associazioni, cittadini – significa portare avanti la comunicazione delle tradizioni di ogni Comune non come bandierine isolate, ma come capitoli di un'unica grande narrazione territoriale. È così che la memoria diventa futuro, è così che un museo come il MU-TER si trasforma in casa comune, è così che un progetto come ‘Tradizioni in Cammino’ può davvero camminare, di paese in paese, di generazione in generazione.

Nel suo intervento, l'Assessora Annalisa Giotti, assessora alla cultura nel Comune di Montespertoli ha dato un annuncio destinato a segnare la prossima edizione della kermesse più attesa del territorio: "la Mostra del Chianti di Montespertoli tornerà a chiamarsi, come alle origini, "Festa del Vino". Un cambio di nome che è, prima di tutto, un ritorno alle radici: era il 1958 quando, nel solco della storica Fiera del Bestiame, nacque la prima “Festa del Vino”, poi evolutasi negli anni nell'attuale Mostra del Chianti." E prosegue: "Restituire alla nostra festa il suo nome storico – ‘Festa del Vino’ – significa riconoscerne fino in fondo l'identità e la storia. È il nome che le diedero i montespertolesi nel 1957, quando accanto alla Fiera del Bestiame si volle celebrare il prodotto più autentico di queste colline. Da allora la manifestazione è cresciuta fino a diventare una delle rassegne enoiche più amate della Toscana, ma il cuore è rimasto lo stesso: il vino, la terra, le persone che lo fanno. Chiamarla di nuovo ‘Festa del Vino’ non è un'operazione nostalgica, ma un atto di verità: è la nostra festa, quella di sempre, e vogliamo che tutti – a partire dai più giovani – la riconoscano come tale. Lo facciamo insieme al Centro di Documentazione e agli altri Comuni dell'Empolese-Valdelsa, perché la storia del vino qui non appartiene solo a Montespertoli: appartiene a un intero territorio."

Sindaco Daniele VanniComponente del C.D.A. del Centro di Documentazione e Sindaco – Delegato alla Cultura dell'Unione dei Comuni Empolese-Valdelsa: "Il Centro di Tradizioni Popolari è una realtà del nostro territorio che porta avanti progetti capaci di unire gli undici Comuni dell’Empolese-Valdelsa in una rete viva, fondata su storia, identità e collaborazione. Le tradizioni non hanno confini: sono il patrimonio condiviso che ci permette di raccontarci come comunità. Le iniziative su cui sta investendo l'associazione ci invitano a riscoprire il valore delle radici e a farle vivere nel presente. Non basta conservarle: è necessario trasmetterle, soprattutto alle nuove generazioni, creando un dialogo tra passato e futuro. Dai prodotti del territorio alle feste popolari, tutto contribuisce a costruire un modello sostenibile e identitario, capace di valorizzare le nostre comunità anche dal punto di vista turistico. È un percorso collettivo che cresce grazie al coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei giovani. Dall'esperienza del consiglio d'indirizzo è emersa con forza la volontà di lavorare su progetti che abbiano l'obiettivo principale di far continuare a vivere le tradizioni attraverso esperienze condivise."

Alessandra Ulivieri – Vice-Presidente del Centro di Documentazione a nome del Consiglio di Amministrazione: "una mattinata proficua, che ha messo sul piatto le Azioni che si prefiggono di dare piena attuazione a quel "Progetto collettivo zonale" che i Fondatori sancirono con Ingegno e l'uso della creatività e delle risorse locali a Faltognano-VINCI, il 13/05/2015. È stata la prima riunione da quando il Consiglio d'Indirizzo(Organo consultivo del Centro di Documentazione) è riconosciuto dallo Statuto. La Partecipazione attiva  delle Comunità territoriali ci legittima a proseguire il lavoro di ricerca, conservazione e divulgazione verso l'Area metropolitana e Giovani del territorio per il tramite delle Istituzioni scolastiche e dell'Associazionismo diffuso. Per le comunità degli 11 Comuni  rinnoviamo l'invito a “aprire i cassetti”, a segnalarci Storie, anche di vita privata ma che testimoniano un legame con la propria terra."

 

L'invito finale è per tutti il prossimo 25-26 ottobre a FUCECCHIO per l'edizione annuale della Giornata delle Tradizioni popolari e del Folklore auspicando una grande Partecipazione diffusa -  Info su www.tradev.it – segreteria@tradev.it

Le conclusioni del Presidente di Turno, Sindaco Giovanni Campatelli Sindaco di Certaldo e Presidente di Turno del Consiglio d'Indirizzo: "Quella appena conclusa rappresenta una tappa importante non solo per il percorso del Centro di Documentazione, ma per l’intero sistema culturale dell’Empolese Valdelsa. Con l’avvio del Consiglio di Indirizzo nella sua piena operatività abbiamo dato concretezza a un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e comunità locali, nella consapevolezza che il nostro patrimonio culturale – materiale e immateriale – è una risorsa viva, dinamica e condivisa. Le tradizioni popolari che oggi studiamo, raccontiamo e valorizziamo non appartengono soltanto al passato: sono strumenti attraverso cui le nostre comunità costruiscono identità, rafforzano legami e interpretano il presente. In questo senso, il lavoro che stiamo portando avanti si inserisce in una visione ampia, capace di coniugare ricerca scientifica, partecipazione territoriale e sviluppo culturale. Il progetto ‘Tradizioni in Cammino’ va esattamente in questa direzione: trasformare un patrimonio diffuso in una narrazione collettiva, capace di attraversare i confini amministrativi e di parlare alle nuove generazioni, anche attraverso il dialogo con il sistema turistico e con il mondo della scuola. Come Presidente di turno, desidero sottolineare il valore del metodo che abbiamo condiviso: un lavoro di rete strutturato, basato sulla corresponsabilità degli undici Comuni, sul contributo del mondo accademico e sul ruolo fondamentale delle associazioni e delle Pro Loco. È solo così che possiamo garantire continuità, qualità e prospettiva al nostro impegno. Portiamo quindi avanti questo percorso con convinzione, sapendo che custodire e valorizzare le nostre tradizioni significa, in realtà, costruire futuro, un futuro in cui le nostre comunità possano riconoscersi, crescere e continuare a raccontarsi. Grazie a tutti per il contributo e per il lavoro che, insieme, continueremo a sviluppare.

La giornata si è conclusa con una chiusura conviviale ospitata dal Comune di Montespertoli, a suggello di una mattinata dedicata alla costruzione di una storia comune tra gli undici Comuni dell'Empolese-Valdelsa

Fonte: Comune di Montespertoli - Ufficio Stampa

Exit mobile version