Un finto carabiniere telefona alle persone anziane e si propone come risolutore di un fantomatico problema legale, in cambio di oro, preziosi e contanti. È successo di nuovo, stavolta a Poppi: due persone sono state arrestate per aver tentato il raggiro a una 68enne, dicendole che l'auto con la targa del convivente era stata usata per una rapina a Arezzo.
Il finto carabiniere si sarebbe presentato di lì a poco per ritirare i beni che sarebbero serviti a scongiurare più gravi conseguenze legali. L'uomo avrebbe dovuto raggiungere in auto Arezzo e presentarsi dai carabinieri.
Ilracconto della donna ha insospettito una sua vicina di casa, che ha deciso di esternare i propri dubbi ai carabinieri, chiamando la Centrale Operativa a Bibbiena, il cui personale ha inviato immediatamente sul posto i militari, stavolta veri.
I carabinieri della Stazione di Poppi, entrati nell’abitazione della donna, hanno potuto accertare la presenza di un 22enne, già noto alle forze dell’ordine, il quale si era fatto consegnare 80 euro e monili in oro, del peso complessivo di circa 200 grammi (attuale valore pari a circa 25mila euro).
Il ragazzo, sorpreso dai carabinieri, era con un complice di 24 anni, il quale lo attendeva nei pressi dell’abitazione della donna, a bordo di un'auto Entrambi erano venuti da Bari.
I “veri” carabinieri hanno sequestrato la refurtiva, riconsegnandola alla vittima e arrestato i due per truffa in concorso, conducendoli in carcere.
