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Bilancio Castelfranco, Mini all'opposizione: "Atteggiamento irresponsabile"

Fabio Mini (foto gonews.it)

“Se il consigliere comunale Federico Grossi e i suoi colleghi del centrosinistra pensano di avere fatto un gesto degno di un'opposizione costruttiva e responsabile, non hanno capito quale è il loro ruolo, anzi hanno dimostrato proprio di non avere argomenti e che per fare opposizione devono attaccarsi a tecnicismi da passacarte. Facendo slittare l'approvazione del rendiconto di bilancio di 20 giorni durante l'ultima seduta del consiglio comunale, hanno causato un danno solo ai cittadini, che per vedere erogati i servizi che finanziamo con l'avanzo di bilancio dovranno aspettare ancora qualche settimana, non ultimo il potenziamento del servizio di sfalcio dell'erba”.
E' questo il primo commento che sfugge al sindaco Fabio Mini dopo l'ultimo consiglio comunale.
“La cosa che fa veramente rabbrividire – continua il sindaco Mini - è che Grossi ha deciso di fare politica non sui contenuti, ma sui tecnicismi anche di dubbia sostenibilità giuridica”.
Il sindaco Mini e tutta la maggioranza sono rimasti infatti stupiti per la superficialità dell'intervento di Grossi, che durante l'ultima seduta del consiglio comunale, ha deciso di fare opposizione non sulle scelte politiche, ma sul fatto che la documentazione relativa al bilancio era stata presentata non 20 giorni prima come da regolamento, ma bensì nei 19 giorni precedenti e dopo aver dato sfoggio di sentenze e pareri legali, che poco erano aderenti al caso in questione di Castelfranco di Sotto, ha lasciato intendere la possibilità di impugnare l'approvazione del bilancio.
Al quel punto, nonostante che la verifica tecnica fatta con gli uffici da parte del sindaco Mini non evidenziasse problemi sulla validità dell'approvazione del bilancio, in quanto varie sentenze chiariscono che se il ritardo (in questo caso 1 giorno) non lede il diritto di conoscenza dei consiglieri la validità delle delibere è certa, la maggioranza ha ritenuto opportuno non andare a impegnare il comune in una nuova causa che sicuramente il comune avrebbe vinto, ma che sarebbe anche costata soldi dei contribuenti, rimandando così l'approvazione del bilancio di qualche settimana.
“Abbiamo verificato con gli uffici che il ritardo di un giorno nel deposito degli atti non avrebbe causato la nullità dell'approvazione del bilancio consuntivo – spiega Mini – e lo stesso vale per il parere del Revisore Contabile. Ma non abbiamo voluto esporre le casse del comune a un'impugnazione anche se ridicola. Questo Grossi e suoi compagni di opposizione lo sanno bene, visto che per decenni, anche quando loro stessi erano in maggioranza, hanno depositato i documenti con ritardi ben maggiori e con carenza sostanziali. Ma quando eravamo noi del centrodestra all'opposizione non abbiamo mai impantanato il consiglio comunale, minacciando cause assurde, perché il danno non lo avrebbe subito l'amministrazione Toti, ma i cittadini. Serve consapevolezza del proprio agire anche in opposizione cosa che questa minoranza targata Pd non sembra avere.
Grossi – continua Mini - non si è minimamente posto il problema del danno che stava causando alla collettività castelfranchese e in un'orazione narcisistica e tecnica, dove ha pensato di dare una lezione di "amministrazione' alla maggioranza, senza mai entrare nel merito delle nostre scelte politiche, alla fine ha penalizzato tutti i cittadini. Ora se alcuni servizi ritarderanno i castelfranchesi sanno a quale porta andare a bussare”.
“E' sconvolgente, comunque – conclude Mini – la pochezza di questo modo di fare politica, la totale assenza di idee su cui contestarci e opporsi alla maggioranza. E' incredibile l'incapacità dell'opposizione di pensare un'azione politica di opposizione ma costruttiva per il futuro di Castelfranco. Il massimo che riescono a esprimere è questo arrotolarsi nei tecnicismi e fare lezioni di presunta moralità, quando poi loro sono i primi che non hanno mai rispettato tempi e procedure al tempo in cui erano in maggioranza. Al prossimo consiglio non mancheremo di presentare l'elenco dei ritardi con cui loro hanno presentato e approvato i bilanci”.

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