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Documenti entro 7-10 giorni dal consiglio, protestano opposizioni a San Miniato: "Bocciata la proposta"

Nella seduta del Consiglio Comunale del 30 Aprile è stata respinta a maggioranza la proposta delibera consiliare, a firma di tutti i capigruppo delle opposizioni, Bagni Veronica, Bruni Francesca, Guazzini Manola e Vallini Paolo.

La proposta riguarda la modifica dell'articolo 39 del Regolamento del Consiglio Comunale, che attualmente stabilisce che gli argomenti (e la relativa documentazione) da discutere nelle sedute del Consiglio debbano essere messi a disposizione dei Consiglieri entro il giorno successivo a quello in cui deve essere obbligatoriamente convocata la seduta del Consiglio, cioè di fatto 4 giorni lavorativi prima del Consiglio stesso, prevedendo invece che la documentazione debba essere fornita entro il settimo giorno lavorativo precedente quello della seduta consiliare, e entro il decimo giorno lavorativo precedente la seduta consiliare per argomenti quali varianti urbanistiche e strumenti urbanistici, nuovi regolamenti, variazioni di bilancio e salvaguardia degli equilibri di bilancio. La proposta di delibera era stata regolarmente discussa nella Commissione Affari Istituzionali e passata al vaglio, con parere favorevole del Segretario Comunale.

Le opposizioni: "Democrazia ad intermittenza"

Si tratta di obiettivi minimi per consentire ai Consiglieri di dare un voto informato, e di esercitare la funzione di controllo e di indirizzo che le leggi e la Costituzione attribuiscono all'assemblea elettiva nei confronti dell'organo esecutivo. Pensavamo che fosse una esigenza avvertita da tutti i Consiglieri, e non solo da quelli di opposizione. Infatti nel corso della seduta del Consiglio Comunale in cui è stato approvato il DUP a fine 2025, la capogruppo del PD dichiarò che quella sarebbe stata l'ultima volta che la maggioranza consiliare del Comune di San Miniato avrebbe accettato di arrivare all'approvazione del DUP e del Bilancio Comunale con un percorso come quello, totalmente privo di momenti preventivi di confronto istituzionale e di partecipazione".

E successivamente in Consiglio Comunale il 10 marzo scorso si è arrivato all'approvazione unanime di un documento che prevede precisi obblighi per la Giunta e un preciso calendario di scadenze di discussione per evitare che alla sessione di bilancio per il 2027 si arrivi come a una pura discussione di ratifica.

La bocciatura della proposta di modifica regolamentare avanzata dalle opposizioni è in totale contraddizione con lo spirito della mozione approvata all'unanimità il 10 Marzo. E' perfino ridicolo pensare che la ragione di questo voto sia stata la volontà di evitare rallentamenti nell'organizzazione del Comune, perché chiunque sa che le cause dei rallentamenti, dei ritardi e delle strozzature nel funzionamento del Comune non consistono certamente nell'esercizio della funzione democratica del Consiglio Comunale.

E' evidentemente prevalsa di nuovo, in contraddizione con orientamenti precedentemente manifestati, la tendenza a ridurre il Consiglio Comunale come un puro organo di ratifica formale, in cui i Consiglieri sono chiamati ad alzare la mano a favore o contro e niente più.

Tutto questo ci sembra molto grave, e crediamo che in primo luogo i nuovi organismi dirigenti del partito di maggioranza relativa, che stanno si insedieranno a breve, debbano pronunciarsi sull'alternativa se proseguire nello spirito della mozione approvata all'unanimità il 10 marzo, o se affidarsi al lavoro della Giunta eliminando di fatto ogni tipo di vaglio democratico come emergerebbe dalla bocciatura della nostra delibera consiliare.

BAGNI VERONICA-FILO ROSSO

BRUNI FRANCESCA-FRATELLI D’ITALIA

GUAZZINI MANOLA-GRUPPO MISTO

VALLINI PAOLO-FORZA ITALIA

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