Ancora in fiamme il Monte Faeta: evacuazioni nel Pisano e Lucchese

Proseguono le operazioni di spegnimento dell'incendio divampato sul Monte Faeta, nel territorio tra le province di Lucca e Pisa. Le operazioni sono fortemente complicate dal vento di grecale che soffia sulla zona e sembra destinato ad attenuarsi non prima di stasera. Intanto alcuni comuni, in via precauzionale, hanno deciso di evacuare le aree a rischio. A Lucca sono una decina le famiglie evacuate. Sono, invece, 300 le persone evacuate a Asciano.
Il sistema regionale antincendi boschivi ha operato incessantemente per tutto il pomeriggio di ieri e nella nottata e, dalle prime ore del mattino è supportato anche da 3 canadair della flotta nazionale, con un quarto previsto in arrivo in tarda mattinata. In una prima fase, la superficie percorsa dalle fiamme è stata stimata in circa 70 ettari durante un sorvolo dell'area interessata appena concluso dal personale regionale AIB. La rapida evoluzione dell'incendio ha portato a un rapido e drastico incremento dell'area, salendo a circa 250 ettari, con il fronte che ha oltrepassato il crinale raggiungendo anche il versante pisano. Dopo le 18, la superficie boscata percorsa dalle fiamme è stimata in 400 ettari.
Le operazioni aeree e terrestri sono coordinate al momento da un direttore delle operazioni di Regione Toscana, assistito da altri tecnici regionali e degli enti locali. È stata inoltre attivata l'Unità di crisi regionale per il coordinamento complessivo e il monitoraggio costante dell'evoluzione dell'incendio.
Le squadre impegnate nello spegnimento sono una ventina, composte da operai forestali dell’Unione Comuni della Mediavalle e della Garfagnana e da operatori AIB del Coordinamento volontariato toscano.
Presente anche un analista di campo per il supporto al Direttore delle operazioni nella strategia di spegnimento e squadre ‘Gauf’, composte da operatori altamente specializzati nella gestione e contenimento del fuoco tramite apposite manovre.
La Regione raccomanda la massima prudenza, ricordando che in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione attiva di tutti i cittadini è fondamentale per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso.





L'ordine di evacuazione nel Comune di San Giuliano Terme
L'Amministrazione comunale di San Giuliano Terme ha disposto l'evacuazione e l'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) a seguito dell'evolversi dell'incendio sul Monte Faeta.
A partire dalle ore 15.00 di oggi, giovedì 30 aprile, è stata disposta l'evacuazione in via cautelativa dei residenti e dei dimoranti nella frazione di Asciano, nella zona a nord di via Trieste, fino al termine dell'emergenza. Le persone interessate, possono recarsi al 'Pallone di Asciano' in via Cavalieri di Vittorio Veneto oppure trovare autonomamente una sistemazione alternativa.
Il COC è attivo al numero 050 819299 per fornire assistenza e indicazioni sulle strutture di accoglienza disponibili, oltre che per la segnalazione di persone non autosufficienti o in difficoltà.
Al momento sarebbero 300 le persone evacuate in via precauzionale nella frazione di Asciano. "Invito le popolazioni di San Giuliano Terme, Vecchiano e Pisa a tenere le finestre chiuse fino alle prime ore del mattino di domani", ha detto il prefetto di Pisa, Maria Luisa D'Alessandro, al termine di una riunione del centro di coordinamento dei soccorsi. Alla riunione, a cui hanno partecipato il comandante della 46ª Brigata Aerea, Luca Mazzini, il vicecomandante dei Vigili del Fuoco di Pisa, Giorgio Ciappei, i vertici provinciali delle forze di polizia, oltre ai sindaci dei Comuni coinvolti e alle strutture di Protezione civile, hanno preso parte in videoconferenza anche i rappresentanti della Sala operativa regionale e del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.
In base alle previsioni meteo attualmente disponibili, nelle prossime ore il fumo potrebbe abbassarsi di quota e interessare maggiormente le aree abitate. Proprio per questo motivo, a titolo precauzionale, le autorità hanno invitato le popolazioni dei Comuni di San Giuliano Terme, Vecchiano e Pisa a mantenere le finestre chiuse e ad evitare attività all’aperto nelle prime ore del mattino di domani.
L'ordine di evacuazione nel lucchese nella frazione di Santa Maria del Giudice
Con il propagarsi dell'incendio anche nelle frazioni lucchesi, il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha disposto l'ordinanza di evacuazione in via precauzionale per gli edifici situati in località Marinari e in via San Pantaleone, nella frazione di Santa Maria del Giudice.
Il provvedimento è stato adottato in via contingibile e urgente per garantire la pubblica incolumità, considerata la vicinanza delle fiamme alle abitazioni e la presenza di un intenso fumo nell'area, con possibile dispersione di sostanze inquinanti.
L'ordinanza prevede l'immediata evacuazione degli edifici interessati e di eventuali ulteriori immobili isolati ricadenti nel perimetro dell'emergenza. Per l'accoglienza temporanea delle persone evacuate è stato individuato il campo sportivo di Santa Maria del Giudice, che fungerà da punto di raccolta e ricovero fino al termine delle operazioni. Proseguono le operazioni di contenimento del fronte del fuoco da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco e del sistema regionale antincendi boschivi.
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Oltre 400 evacuati nel Pisano
Sono oltre 400, circa 450 le persone evacuate dalle proprie abitazioni nel versante pisano del Monte Faeta. A fornire l’aggiornamento è stato il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli, che ha fatto il punto sulla situazione nella Valle di Asciano.
Le evacuazioni, disposte in via precauzionale per l’avanzare delle fiamme, rappresentano al momento la principale misura di sicurezza adottata per tutelare la popolazione residente nelle aree più esposte. Una parte degli sfollati ha trovato sistemazione grazie all’organizzazione comunale: circa 20 persone sono ospitate in una palestra attrezzata dalla Protezione civile, mentre sei anziani sono stati trasferiti in strutture Rsa per garantire assistenza adeguata.
L’incendio non è ancora sotto controllo e proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento, con l’impiego di centinaia di operatori tra vigili del fuoco e volontari. Il Centro operativo comunale (Coc) resta attivo h24 e lavora in stretto coordinamento con la Prefettura di Pisa, la direzione regionale e il Dipartimento nazionale della Protezione civile.
La gestione dell’emergenza resta concentrata sul contenimento del fronte del fuoco e sull’assistenza agli evacuati, mentre si mantiene alta l’attenzione sull’evoluzione del rogo.
Giani: "Situazione impegnativa, decine di squadre in azione"
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani segue con la massima attenzione l’evolversi dell’incendio sul Monte Faeta, nel territorio comunale di Lucca. "E’ una situazione molto impegnativa – dichiara – di fronte alla quale è necessario concentrare il massimo sforzo: il sistema regionale antincendi boschivi - è in azione con decine di squadre a terra, e il supporto dei Canadair. Sin qui sono circa di 70 gli ettari di territorio interessati dalle fiamme".
"Io - prosegue - mi mantengo in costante contatto con il sistema antincendi boschivi e gli enti locali per garantire il massimo sostegno operativo e monitorare ogni sviluppo della situazione".
"Desidero - sono ancora parole di Giani - esprimere sin da ora un ringraziamento a tutte le squadre impegnate senza sosta nelle operazioni di spegnimento in condizioni rese particolarmente difficili dal vento di grecale".
"A proposito di questo - continua il presidente - raccomando la massima prudenza in tutte le aree della Toscana e ricordo che, in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione di tutti i cittadini è importante per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso".
Attivato il Centro coordinamento soccorsi in Prefettura a Lucca
È stato attivato nel pomeriggio in Prefettura a Lucca il Centro di coordinamento soccorsi (Ccs) per fronteggiare l’incendio divampato nella zona del Monte Faeta, al confine tra le province di Lucca e Pisa. Il tavolo, presieduto dal prefetto Giancarlo Favilli, ha riunito tutte le componenti del sistema di emergenza.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del Comune e della Provincia di Lucca, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Protezione civile regionale e le principali strutture operative. Contestualmente, i partecipanti si sono collegati in videoconferenza alla riunione di coordinamento dell’Ucr promossa dalla Direzione regionale della Protezione civile, per assicurare il raccordo tra le Prefetture di Lucca e Pisa.
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, tutti gli attori coinvolti stanno operando in modo coordinato, con il massimo dispiegamento di uomini e mezzi, inclusi canadair e velivoli antincendio, per contenere il rogo e tutelare la popolazione. Le aree più esposte sono state evacuate in via precauzionale e il Comune ha predisposto strutture per l’accoglienza degli sfollati.
Al momento non si registrano feriti né dispersi, mentre resta alta l’attenzione sull’evoluzione del fronte del fuoco. Il prefetto ha disposto l’allerta immediata delle strutture ospedaliere, dei gestori delle principali arterie viarie e dei servizi essenziali, oltre al rafforzamento dei servizi di vigilanza sul territorio.
Dal punto di vista sanitario, il Dipartimento di prevenzione della Asl Toscana Nord Ovest raccomanda, in via cautelativa, di rimanere in casa con le finestre chiuse e di evitare attività all’aperto nelle zone interessate dal fumo, soprattutto per le persone più fragili o con patologie respiratorie.