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Il centrodestra di Vinci boccia il Rendiconto 2025: "Gestione fuori controllo"

I consiglieri del Gruppo VinciAmo: "Dato più critico perdita netta superiore a 1,7 milioni"

I consiglieri comunali di opposizione di centrodestra del Gruppo VinciAmoAlessandro Scipioni, Andrea Parri, Egidio Varrecchia e Manuela Mussetti — hanno espresso voto contrario al Rendiconto di Gestione 2025 del Comune di Vinci. In una nota del gruppo consiliare viene spiegato che "la decisione scaturisce da una critica profonda a un documento che, secondo i consiglieri, riflette una preoccupante fragilità finanziaria e una cronica mancanza di visione strategica per il territorio. Il dato più critico emerso dall'analisi contabile è il risultato economico d'esercizio, che si chiude con una perdita netta superiore a un milione e settecentomila euro".

"Non accettiamo che questo deficit venga derubricato a mera questione tecnica" dichiarano i consiglieri. "La realtà è che ci troviamo di fronte a una gestione che non mantiene l'equilibrio strutturale e trasforma ogni pioggia, come l'alluvione di marzo 2025, in un'emergenza finanziaria gestita tramite debiti fuori bilancio e somme urgenze".

I consiglieri parlano inoltre di "entrate tributarie consistenti", "che superano gli otto milioni di euro accertati" contestando "il mancato supporto alla cittadinanza". Per Scipioni, Parri, Varrecchia e Mussetti "è un paradosso inaccettabile. Nonostante gli incassi record, non è stata attuata alcuna politica di sgravi fiscali per le famiglie e le imprese ancora in difficoltà per la crisi economica e ambientale".

Il centrodestra punta il dito anche sulla gestione dei fondi PNRR e dei progetti PINQUA, definiti potenziali "cattedrali nel deserto se privi di un piano di gestione sostenibile". "Questa amministrazione appare centrata sulla visibilità immediata e sulla propaganda dei cantieri, trascurando la sostanza: sicurezza, decoro nelle frazioni e sostegno alla natalità".

Per Scipioni, Parri, Varrecchia e Mussetti, Vinci non può essere amministrata solo come un "logo turistico". "Chiediamo un cambio di rotta immediato che metta al centro il rigore contabile e la vera tutela del territorio" concludono i consiglieri motivando il voto contrario espresso in aula.

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