Fratelli d’Italia Empoli esprime piena solidarietà alla donna di 69 anni rimasta vittima, nel pomeriggio del 30 aprile, di un grave episodio predatorio avvenuto non lontano dal centro storico, davanti alla propria abitazione, dove le sarebbe stata strappata dal collo una collana nella quale era inserita la fede del marito defunto. Un gesto vile, che non ha sottratto soltanto un oggetto materiale, ma un ricordo familiare dal valore affettivo inestimabile. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la donna avrebbe riportato anche un’escoriazione al collo e sarebbe ancora sotto shock. A lei e alla sua famiglia va la vicinanza sincera di Fratelli d’Italia Empoli.
Per Danilo Di Stefano, consigliere comunale FDI Empoli, e il coordinamento di Fratelli d’Italia Empoli “non siamo davanti a un semplice fatto di cronaca ma a un episodio che colpisce una persona fragile, in pieno pomeriggio, in una zona non isolata della città, davanti casa. Un fatto che incide sulla vita quotidiana delle persone, perché alimenta paura, senso di esposizione e sfiducia nella capacità del territorio di proteggere i cittadini”. Saranno naturalmente le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria a qualificare correttamente il fatto sul piano penale. Ma sul piano politico-amministrativo il dato è evidente: a Empoli cresce una domanda di sicurezza che non può essere liquidata come allarmismo o semplice percezione.
Negli ultimi mesi la stampa locale ha raccontato diversi episodi che compongono un quadro da affrontare con maggiore decisione. Il 20 aprile scorso un negozio di alimentari orientale in via Verdi è stato colpito due volte in poche ore: prima una rapina con colpo di pistola a salve e sottrazione dell’incasso, poi un nuovo episodio serale con la vetrata sfondata. Il titolare, anche lui di 69 anni, ha raccontato di essere stato già preso di mira più volte e di pensare persino alla chiusura dell’attività.
A questo si aggiunge quanto Fratelli d’Italia Empoli aveva già denunciato pubblicamente con il comunicato stampa relativo alla presentazione di un’interrogazione a risposta orale sui ripetuti episodi di microcriminalità segnalati dai cittadini nella zona di piazza San Rocco, piazza Pinturicchio e vie limitrofe. In quell’occasione erano state richiamate segnalazioni relative a furti di scooter e biciclette, danneggiamenti, spaccate e tentativi di furto ai danni di auto in sosta. Particolarmente significativo l’episodio dell’11 aprile in piazza San Rocco, dove un residente aveva documentato e interrotto un tentativo di furto su un’autovettura parcheggiata, subendo anche un atteggiamento intimidatorio da parte dell’autore del gesto. Preoccupazioni analoghe sono emerse anche da altre zone della città, come Ponzano, dove residenti hanno denunciato furti in abitazione, degrado, siringhe in terra, spaccio e una diffusa percezione di controllo del territorio non adeguato.
Il punto non è alimentare paure, ma riconoscere che esistono aree della città nelle quali i cittadini segnalano da tempo una progressiva perdita di sicurezza, decoro e fiducia. “Il Comune di Empoli – prosegue Fratelli d’Italia – non può continuare a muoversi tra minimizzazione e rincorsa emergenziale. La sicurezza urbana non si affronta soltanto dopo l’ennesimo episodio, ma con programmazione, presidio, prevenzione e ascolto costante dei residenti”. Per Fratelli d’Italia Empoli occorre un vero piano di sicurezza urbana integrata, con aree prioritarie, obiettivi misurabili, pattugliamenti mirati, presenza appiedata, controllo delle zone più sensibili e collaborazione costante con le forze dell’ordine statali. In questo quadro deve essere rafforzato anche il ruolo della polizia municipale, che non può essere considerata soltanto uno strumento per la viabilità, le sanzioni o gli adempimenti amministrativi.
In una città come Empoli, punto di riferimento dell’Empolese Valdelsa, la Polizia Municipale deve tornare a essere anche presidio di prossimità: presenza visibile nei quartieri, prevenzione del degrado, verifica delle situazioni critiche, supporto operativo alle altre forze di polizia e controllo ordinario del territorio: non va dimenticato che, in passato, il comando della polizia municipale di Empoli ha avuto anche 40 addetti, in linea con gli organici di corpi di polizia municipale di città analoghe per numero di abitanti. Resta, dunque, centrale il tema degli organici.
Nei mesi scorsi è stato evidenziato che l’organico della polizia municipale dell’Unione, comprensivo anche del personale amministrativo, risultava inferiore rispetto alle 114 unità previste all’origine del servizio associato. È stato poi riportato che entro la fine del 2025 il numero complessivo sarebbe dovuto salire a 97 unità, comunque ancora al di sotto del dato iniziale di riferimento che, a oggi, prevede un organico di 95 addetti: 89 tra agenti e ufficiali di pm a tempo indeterminato compreso il comandante, 6 amministrativi, e 4 agenti a tempo determinato assegnati al comune di Empoli. Bene anche i bandi con graduatorie aperte per tre anni che, se rappresentano un passaggio utile per stabilizzare l’organico attuale, non possono essere presentati come soluzione definitiva se servono in parte a coprire cessazioni, carenze pregresse o se non garantiscono un reale incremento del presidio dedicato a Empoli.
Fratelli d’Italia valuta positivamente il numero di telecamere di videosorveglianza installate nel comune di Empoli e i progetti che prevedono ulteriori installazioni. Ma anche su questo punto occorre chiarezza: le telecamere sono importanti, aiutano le indagini e possono svolgere una funzione deterrente, ma non sostituiscono uomini, pattuglie, presenza fisica e capacità di intervento.
C’è poi un tema più ampio, che riguarda il rapporto tra sicurezza urbana, immigrazione irregolare e capacità dello Stato di eseguire concretamente i provvedimenti di espulsione. Nell’episodio della donna derubata, secondo quanto riferito dalla famiglia alla stampa, l’autore sarebbe stato descritto come un giovane di origine straniera. È un elemento da trattare con prudenza, senza generalizzazioni e senza attribuzioni sommarie: non si criminalizza una nazionalità, né una condizione personale.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato rimuovere il problema quando soggetti stranieri irregolari, o già destinatari di provvedimenti di allontanamento, commettono reati e restano sul territorio per mancanza di strumenti effettivi. Per questo Fratelli d’Italia ritiene necessario prevedere anche in Toscana un Centro di permanenza per i rimpatri, come strumento di legalità e non di propaganda. Chi ha diritto a restare deve essere accolto nel rispetto delle regole; chi delinque deve essere perseguito; chi non ha titolo per rimanere in Italia e sia destinatario di un provvedimento di espulsione deve poter essere effettivamente rimpatriato.
Questa è tutela dei cittadini ed è anche tutela degli stranieri onesti, che vivono e lavorano rispettando le regole e che non devono essere confusi con chi commette reati. Fratelli d’Italia Empoli chiede quindi all’amministrazione comunale impegni concreti: rafforzare in modo strutturale il presidio della Polizia Municipale su Empoli, anche rivedendo il rapporto tra Comune e gestione associata dell’Unione; predisporre un piano operativo di sicurezza urbana con pattugliamenti, presenza appiedata e controlli mirati nelle aree più sensibili; sostenere, a tutti i livelli istituzionali, strumenti efficaci per l’esecuzione delle espulsioni nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge. Alla donna colpita da questo grave episodio e alla sua famiglia va ancora una volta la nostra solidarietà.
Ma la solidarietà, da sola, non basta. La politica ha il dovere di trasformare l’indignazione in proposte, la paura in risposte e le segnalazioni dei cittadini in azioni concrete. Empoli merita una città più sicura, più presidiata, più ordinata e più liber
Fonte: Fratelli d'Italia Empoli - Ufficio Stampa
