Famigli-E: a Firenze la festa che celebra la ricchezza delle differenze

Famigli-E declinato al plurale: un giorno di festa e di impegno per ribadire, oggi più che mai, che le differenze sono una ricchezza da coltivare e non un motivo per scatenare odio e guerre.
La seconda domenica di maggio si celebra a livello europeo la festa delle famiglie, promossa da IFED - International Families Equality Day.
Un giorno per dimostrare, stando insieme in allegria, che esistono tanti tipi di persone, tanti tipi di amore, tanti tipi di rapporti, tanti tipi di famiglie, e che ogni specificità merita rispetto, tutele e ascolto.
L’Associazione nazionale Famiglie Arcobaleno sarà in tantissime piazze, nelle città di tutta Italia.
Per la Toscana, domenica 10 maggio, la festa sarà a Firenze, nel parco di Villa Vogel (via Canova) dall’ora di pranzo in poi. L’evento, all’insegna del claim “Insieme si fa la strada e la lotte”, è stato presentato questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente Eugenio Giani e l’assessora con delega alle politiche per i Diritti lgbtqia+ Alessandra Nardini, assieme alle portavoce delle Famiglie Arcobaleno in Toscana Laura Giuntini e Monia Marcacci, all’assessora del Comune di Firenze alle pari opportunità Benedetta Albanese, a Gessica Beneforti della CGIL Toscana e a Silvia Bini di Arci Toscana.
“La Festa delle Famigli-E – ha affermato il presidente Giani - è una giornata che celebra qualcosa di semplice e profondo allo stesso tempo: il fatto che l'amore, in tutte le sue forme, merita rispetto e tutela. Non potevamo non sostenere questo appuntamento, perché ogni bambina e ogni bambino, ogni famiglia, ha il diritto di sentirsi riconosciuta e protetta. In un momento in cui in Italia e in Europa soffia un vento che vorrebbe ridurre i diritti invece di ampliarli, la Toscana ribadisce la sua identità di terra che da sempre ha fatto dei diritti e dell'accoglienza i propri valori fondanti”.
“Essere qui oggi, insieme all’associazione Famiglie Arcobaleno, come saremo al Toscana Pride a Grosseto tra qualche settimana, e farlo da rappresentanti delle istituzioni, significa ribadire che in Toscana non ci sono persone, amori e famiglie di serie A e di serie B. Nessuno spazio a pregiudizi, discriminazioni e disuguaglianze -, ha dichiarato l’assessora Nardini -. La nostra Regione è stata la prima - ha ricordato - a dotarsi di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere in un Paese che invece non ne ha ancora una e questo è gravissimo, abbiamo istituito un tavolo di confronto permanente con le associazioni LGBTQIA+ toscane e continueremo a impegnarci perché nella nostra regione ogni persona possa essere chi è, amare chi ama e costruire la famiglia che vuole".
"Oggi - ha proseguito l’assessora - siamo preoccupati per il vento che soffia nel mondo, in Europa, e anche in Italia, dove la comunità LGBTQIA+, e in particolare le persone trans e le famiglie omogenitoriali, sono sotto attacco: prima il tentativo di bloccare le trascrizioni alla nascita per le loro figlie e i loro figli, impedendo a bambine e bambini di avere due genitori, e poi criminalizzandole con la legge Varchi che ha dichiarato la GPA reato universale. E allora c'è ancora più bisogno di ribadire un concetto semplice ma purtroppo non condiviso: è l'amore che crea una famiglia. E di famiglia non ne esiste una sola, se ne faccia una ragione chi continua a parlare di famiglia tradizionale, magari senza neppure averla".
"Mi auguro – ha concluso Nardini - che presto la politica, e non più solamente le aule dei tribunali, abbia il coraggio di sanare questa intollerabile ingiustizia, riconoscendo alla nascita le bambine e i bambini delle famiglie omogenitoriali. Le bambine e i bambini meritano diritti e tutele, tutte e tutti. Meritano una famiglia che lo Stato deve loro riconoscere".
"Essere qui oggi è il segno di un impegno politico che il Comune di Firenze e la Regione Toscana ribadiscono con fatti e con presenza – ha osservato l’assessora del Comune di Firenze Benedetta Albanese -. Esistono bambine e bambini che vivono nelle nostre città, frequentano le nostre scuole, giocano nei nostri parchi: la loro realtà merita riconoscimento e tutela. Siamo qui per difendere gli avanzamenti ottenuti con lunghe e faticose battaglie civili, e per essere garanti di un impegno che non si ferma. Continuare a investire, istituzionalmente e politicamente, su ciò che resta ancora da fare è un dovere, e una giornata di festa come questa a Villa Vogel ne è la dimostrazione più bella".
L’evento inizierà con un un pic-nic all’insegna della condivisione: ognuno porta il proprio cestino o la propria specialità culinaria e poi si mangia e si beve insieme. Dal primo pomeriggio partirà poi un fitto programma di giochi, musica, laboratori, letture, spettacoli per bambini e bambine di ogni età.
"Occuperemo le piazze, i giardini e gli spazi pubblici – hanno spiegato le portavoce di Famiglie Arcobaleno in Toscana, Laura Giuntini e Monia Marcacci - insieme ai nostri amici, compagni di scuola, colleghi, insegnanti e insieme a tutte le associazioni, le realtà sociali, culturali e sportive che vorranno partecipare e fare festa insieme a noi, condividendo i valori di rispetto e inclusione che questa giornata celebra".
In Toscana vivono (dati relativi solo alle iscrizioni all’Associazione) quasi 200 famiglie composte da due mamme o due babbi, oltre 300 bambini e bambine, ragazze e ragazzi che risiedono sul territorio regionale, frequentano le scuole, le associazioni sportive, i parchi-gioco, le comunità culturali del territorio. Una realtà viva, esistente, sempre più consistente e sempre più integrata nel tessuto sociale della regione, sia nelle città più grandi che nei piccoli comuni. Una realtà che tuttavia, ancora oggi, nonostante le numerose pronunce dei tribunali e la storica sentenza n. 68 del 2025 della Corte Costituzionale non è ancora riconosciuta da una legge.
"Non si è mai trattato di una questione etica – ha sottolineato nell’occasione Ilaria Paolini, referente toscana dell’Associazione Famiglie Arcobaleno - di stabilire se siamo d’accordo o meno e oggi più che mai, dati alla mano, non è più accettabile lasciare una fetta di minori, cittadini e cittadine italiane, senza un riconoscimento per legge che ne garantisca pieni diritti e tutele, nonché pieni doveri per i genitori".
Patrocini e adesioni - L’evento si svolge con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, CGIL Toscana, ARCI Toscana. Collaborano all’organizzazione della giornata di festa il Quarteire 4-Isolotto Legnaia e: AGEDO Livorno “Saverio Renda”, AGEDO Firenze, Coming Out (Valdinievole, Zona del Cuoio e Piana di Lucca), Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Prato-Pistoia “L’Asterisco”, Arcigay Livorno “L.E.D Libertà e Diritti”, Pinkriot Arcigay Pisa, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Arcigay Firenze – Altre Sponde, Rete Genitori Rainbow, Collettivo Asessuale Carrodibuoi, IREOS - Centro Servizi Autogestito per la Comunità Queer ODV, Azione Gay e Lesbica, Polis Aperta, CGIL Firenze, Arci Firenze, Intersexioni, Ass. Cult. inQuanto teatro, MammeAmiche, Polisportiva Revolution ASD, Centro Storico Lebowski, CNGEI sezione di Firenze, LìLà Toys Firenze, Arsenale delle apparizioni, Associazione Culturale Musicale Bandidas, Associazione Bandao APS, Nati per leggere, Rete Lenford - avvocatura per i diritti LGBTQIA+.
Fonte: Regione Toscana e Famiglie Arcobaleno associazione genitori omosessuali - Toscana