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Giornata mondiale per l'igiene delle mani: il Meyer lancia una campagna

"È tutto nelle tue mani. Un piccolo gesto per proteggere tutti" il messaggio dell'ospedale pediatrico fiorentino

Igiene delle mani, prevenzione delle infezioni e salute come diritto di tutti: l'Ospedale pediatrico fiorentino rinnova il suo impegno con una nuova campagna, nel giorno in cui il mondo intero ricorda questa azione salva-vita. C'è un gesto che non costa nulla, che tutti possono fare, che non richiede tecnologia né formazione specialistica. Eppure è uno dei più potenti strumenti di prevenzione che la medicina conosca. Lavarsi le mani, farlo bene, farlo sempre, nei momenti giusti. È attorno a questo gesto semplice e straordinario che l'AOU Meyer IRCCS costruisce la sua nuova campagna: "È tutto nelle tue mani. Un piccolo gesto per proteggere tutti". Ad accompagnare la campagna, un video che vede protagonisti cinque bambini e un’infermiera del Meyer. Immersi nell’atmosfera simpatica e accogliente del Family Center dell’ospedale, si confrontano sulla corretta igiene delle mani: sollecitato dalle domande dell’infermiera, il gruppo arriva a spiegare in modo semplice e molto pratico come, quando e per quanto vanno lavate. Il video è stato realizzato dal Meyer in collaborazione con il Centro di Gestione Rischio Clinico Regione Toscana.

"Lavarsi le mani – commenta l’assessora regionale alla sanità Monia Monni - può sembrare un gesto di poco conto. Invece lavandosi le mani si potrebbero prevenire molte delle infezioni acquisite durante le cure. È importante ricordarlo, perché spesso ce ne dimentichiamo ed è utile dunque che un ospedale come il Meyer ne parli con le famiglie dei piccoli pazienti e con la città, in modo semplice ma chiaro".

"Action saves lives": il tema OMS 2026. Il 5 maggio segna il 18esimo anniversario della campagna globale SAVE LIVES: Clean Your Hands, e il messaggio scelto per il 2026 è urgente e diretto: Action saves lives — l'azione salva vite. L'OMS chiama tutti gli operatori sanitari a rinnovare il proprio impegno sull'igiene delle mani: una parte significativa delle infezioni acquisite durante le cure potrebbe ancora essere prevenuta con questo semplice gesto, nei momenti giusti, con un alto ritorno per i sistemi sanitari. Il Meyer raccoglie questo appello e lo traduce in immagini, parole e gesti comprensibili a tutti: bambini, genitori, visitatori, operatori.

Un problema ancora aperto, una risposta concreta. Le infezioni correlate all'assistenza rimangono ogni giorno una minaccia concreta: alimentano la resistenza antimicrobica, causano sofferenza e aumentano i costi. Nonostante l'evidenza scientifica sia consolidata da decenni, la compliance all'igiene delle mani resta una sfida aperta in tutto il mondo. Per questo la comunicazione conta. Per questo il Meyer torna a parlarne con le famiglie, con i suoi operatori, con la città.

La sicurezza del paziente come impegno istituzionale. La campagna ha radici profonde negli standard internazionali. L'obiettivo 5 degli International Patient Safety Goals (IPSG) della Joint Commission International — di cui il Meyer è istituzione accreditata — richiede l'adozione di linee guida evidence-based sull'igiene delle mani in modo omogeneo in tutta la struttura. L'accreditamento JCI non è un riconoscimento: è un modo di lavorare, ogni giorno, con ogni paziente. La nuova campagna è uno degli strumenti con cui questo impegno diventa visibile e raggiunge le famiglie.

Health literacy: capire per agire. Parlare di igiene delle mani in un ospedale pediatrico significa parlare con bambini spaventati e genitori stanchi, con nonni e adolescenti che vogliono capire, non solo eseguire. Per questo la campagna sceglie un linguaggio visivo accessibile: un acquerello caldo che mostra una figura sanitaria e un bambino che si lavano le mani insieme, sorridendo. Quattro passi chiari, comprensibili a colpo d'occhio, a qualsiasi età, in qualsiasi lingua. Perché la salute è davvero di tutti solo quando tutti riescono a capire come proteggerla.

Quando a spiegarlo sono i bambini stessi. L'infermiera specialista del rischio infettivo ha risposto alle domande dei piccoli pazienti — genuine, curiose, a volte disarmanti — mentre continuava a prendersi cura di loro. Da questi incontri è nato un video che racconta il gesto nel modo più autentico possibile: non una lezione, ma una conversazione. Non uno spot, ma un momento di cura condiviso.

Un lavoro di squadra per la sicurezza. Il video e il progetto "bambini promotori di sicurezza" sono il frutto di una collaborazione istituzionale: un ringraziamento sentito va al Centro di Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana, che insieme al Rischio Clinico aziendale dell’AOU Meyer Irccs ha supportato la realizzazione del video e l'intera attività. Coinvolgere i più piccoli non è solo una scelta comunicativa: è un atto di fiducia. Quando un bambino torna a casa e ricorda ai genitori di lavarsi le mani, qualcosa di importante è accaduto. La crescita si fa insieme, con modelli positivi.

Il QR-code sui pannelli: un dialogo aperto con le famiglie. Su ogni pannello della campagna un QR-code apre a un percorso interattivo per tutta la famiglia: domande di sensibilizzazione sul lavaggio delle mani, ma anche uno spazio di feedback sull'assistenza ricevuta. Un'occasione per le famiglie di esprimere la propria percezione dei professionisti che si prendono cura del bambino, e per il Meyer di ascoltare, migliorare, crescere.

Una tradizione che si rinnova. Nel 2019 il Meyer aveva lanciato "Usa l'igienizzante (non fare il birbante)": stesso spirito, tono più giocoso. Oggi il messaggio si è fatto più maturo, ma l'intuizione è la stessa. Per cambiare i comportamenti bisogna raggiungere le persone dove sono, con parole che riconoscono e immagini che le riguardano.

I quattro passi da fare insieme:

1 — Bagnare e strofinare le mani sotto l'acqua corrente

2 — Insaponare accuratamente per almeno 20–30 secondi

3 — Risciacquare con cura

4 — Asciugare con asciugamano pulito o carta monouso

Igiene delle mani: una scelta quotidiana che protegge chi amiamo e chi si prende cura di noi.

Fonte: AOU Meyer IRCCS - Ufficio stampa

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