Un 'serpente' nel cielo: spettacolare tromba d'aria su Montelupo

Un 'serpente' nel cielo. È quanto hanno segnalato molti utenti sui social e alcuni lettori del nostro giornale, che hanno avvistato nel cielo di Montelupo Fiorentino una tromba d'aria dalla forma allungata, molto simile, appunto, a un serpente. È successo oggi, 5 maggio, intorno alle ore 13, quando, a causa del maltempo, si è formato un tornado che è durato alcuni minuti. Negli attimi successivi, la bacheca del gruppo Facebook Passione Meteo Empolese Valdelsa si è riempita delle segnalazioni degli utenti, tra video e foto del vortice d'aria. Il era visibile anche da Empoli.
La tromba d'aria, comunemente chiamata tornado, è un fenomeno abbastanza comune, come spiega Alex Mazzanti, presidente del Gruppo Astrofili di Montelupo e appassionato di meteorologia, ma non si vede molto spesso nelle nostre zone. A spiegarlo è lo stesso Mazzanti: "Si tratta di un fenomeno non così raro, ma nelle nostre zone si vede difficilmente. L'ultimo risale a circa tre anni fa - spiega -. Fortunatamente direi che è raro da queste parti". Per quanto siano affascinanti, questi vortici d'aria possono essere tanto pericolosi quanto distruttivi. Per questo vengono classificati per intensità con la scala Fujita. Fortunatamente, il tornado di Montelupo, come spiega Mazzanti, potrebbe essere stato dell'ordine di F0 o, "a esagerare", F1.


Ovviamente non è un fenomeno da prendere sotto gamba: la sua pericolosità raggiunge il massimo quando il vortice tocca la superficie. "Quando toccano terra c'è da preoccuparsi", spiega Mazzanti. Il vortice osservato a Montelupo, fortunatamente, non sembra aver toccato terra secondo la Protezione Civile Empolese-Valdelsa.
Ma come si formano questi vortici? "Per formarsi hanno bisogno di diversi fattori. Solitamente si sviluppano sotto i cumulonembi e c'è bisogno di una certa differenza di vento, tecnicamente chiamata 'wind shear'. Questa differenza dà inizio alla rotazione del vortice". La forma allungata del 'serpente' è dovuta, invece, "ai venti in quota che soffiano più velocemente rispetto a quelli vicino al suolo, quindi la parte superiore della tromba d'aria viene ‘trascinata’ in avanti più rapidamente della base, facendola inclinare o piegare". I tornado più imponenti - spiega Mazzanti - come quelli che si vedono negli Stati Uniti possono raggiungere i 300-400 chilometri orari, ma "questo di Montelupo avrà superato i 150 km/h".
E se dovessi trovarmi di fronte a un tornado, cosa posso fare? Ricordando che è molto improbabile che accada, ma non impossibile vista l'imprevedibilità di questi fenomeni, Mazzanti consiglia di "cercare un riparo che non sia un sottopassaggio o un cavalcavia, che rischiano di accentuare la forza del vento. Altrimenti buttarsi a terra o in una buca, oppure aggrapparsi a qualcosa per non essere sbalzati via".


Niccolò Banchi