Fondazione Pisa: pubblicato l'avviso biennale dei progetti di contrasto della povertà educativa

L’avviso intende proseguire e consolidare, in modo strutturato, l’esperienza intrapresa, in via sperimentale, con l’estate 2025, per la quale sono in via di conclusione sette progetti individuati, che hanno raggiunto circa cinquecento minori, coinvolto complessivamente oltre cento, tra enti e associazioni – strutturate in sette reti - sul territorio di Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano e Cascina e tredici Istituti Comprensivi. Le reti di associazioni hanno promosso, durante questo periodo, attività educative di varia natura e contenuti : dall’ aiuto compiti all’educazione musicale, dal teatro ai laboratori creativi, dai giochi alle attività di educazione ambientale, dalle attività scientifiche e di sperimentazione allo sport non competitivo.
L’avviso biennale – pubblicato su fondazionepisa.it – è rivolto alle associazioni operanti nel Terzo Settore, nel territorio di competenza della Fondazione Pisa, per la presentazione di progetti che devono avere inizio a partire dal 15 settembre 2026 e concludersi il 14 settembre 2028, comprendendo sia attività da svolgersi nei mesi invernali, che attività per i mesi estivi.
I progetti dovranno essere rivolti alla fascia d’età dei bambini e delle bambine fra i 6 e i 14 anni, a rischio povertà educativa ed essere espressione di una rete di associazioni, valorizzando da parte dei proponenti la collaborazione con gli istituti scolastici comprensivi del territorio in cui saranno realizzati.
Le attività dei mesi invernali dovranno riguardare il supporto allo studio, i laboratori educativi e scientifici, l’educazione musicale, artistica ed espressiva, lo sport e le attività ludico – motorie, la promozione del benessere. Le attività dei mesi estivi dovranno comprendere i campi solari, i centri estivi residenziali, i laboratori tematici e il supporto allo studio.
I progetti dovranno essere finalizzati a ridurre le disuguaglianze educative e il rischio di dispersione scolastica, a rafforzare le competenze di base, a favorire l’inclusione sociale e culturale dei minori con background migratorio e a coinvolgere le famiglie nei percorsi educativi.
Per ciascun progetto che sarà selezionato è previsto un contributo massimo pari a 100mila euro all’anno.
“Esprimiamo un giudizio complessivamente positivo sui progetti sin qui realizzati – dichiara Stefano Del Corso, presidente di Fondazione Pisa – il lavoro in rete tra gli enti, la continuità educativa fra attività estive ed attività invernali e la varietà delle attività proposte e realizzate, sono senza dubbio punti di forza da evidenziare.
Proprio a partire dall’esperienza maturata, si intende proseguire e rilanciare l’iniziativa con un avviso specifico, della durata di due anni.
Crediamo che questo possa consentire alle associazioni che operano nel Terzo Settore di strutturare la loro proposta in una forma ancora più dettagliata e ampia, tenendo sullo stesso piano e dando uguale importanza alle attività di aiuto compiti e a quelle di gioco e sperimentazione, che possono diventare stimoli fondamentali per crescere. Come sappiamo, la povertà educativa si incontra là dove i bambini e le bambine sono privati di opportunità per sviluppare i propri talenti e le proprie aspirazioni.
Acquisita la consapevolezza che la povertà educativa è purtroppo una realtà amara del nostro territorio, auspichiamo che ci possa essere un sempre maggiore coinvolgimento di tutti gli attori, per intercettare le situazioni di bisogno e i casi maggiormente a rischio”.
Le domande di partecipazione all’avviso biennale devono essere inoltrate a Fondazione Pisa, via Pec, entro il 25 maggio 2026.
Link all’avviso : https://fondazionepisa.it/contrasto-alla-poverta-educativa/
Fonte: Fondazione Pisa