Sindacalista Sudd Cobas aggredito durante sciopero davanti a un’azienda a Prato

Momenti di forte tensione questa mattina davanti a una ditta in via Galcianese, dove si stava svolgendo uno sciopero organizzato dal Sudd Cobas. Durante la protesta è stato aggredito un sindacalista.
Secondo quanto riferito dal sindacato, che ha diffuso anche un video dell’accaduto, l’uomo sarebbe stato colpito con calci e pugni mentre partecipava alla mobilitazione insieme agli operai dell’azienda. Le immagini mostrano che l’aggressione è proseguita "anche dopo essere finito a terra".
Alla base dello sciopero vi è il mancato pagamento degli stipendi, che secondo il Sudd Cobas non verrebbero corrisposti ai lavoratori dallo scorso mese di marzo. Gli operai stanno chiedendo il saldo delle mensilità arretrate e maggiori garanzie sul rispetto dei diritti contrattuali.
Il sindacato ha annunciato un presidio di protesta alle ore 18 in via Galcianese 93, aperto alla cittadinanza e alle realtà solidali del territorio.
Sul caso è intervenuta anche la politica locale. I candidati al consiglio comunale di Prato per Fratelli d’Italia, Umberto Presutti Gallinella ed Elena Ganugi, hanno commentato: "Serve rispetto per i lavoratori, regole chiare e controlli seri, non slogan ideologici. La sicurezza e la dignità del lavoro devono valere per tutti", diffondendo ulteriori immagini dell’episodio.
Condanna netta anche dal Partito Democratico. Il deputato Christian Di Sanzo e il parlamentare Marco Furfaro hanno dichiarato: "quello che è accaduto questa mattina è inaccettabile. Esprimiamo piena solidarietà al sindacalista dei Sudd Cobas barbaramente aggredito". I due esponenti hanno sottolineato come l’episodio rappresenti una violazione della libertà sindacale e del diritto di manifestazione.
Anche la vicepresidente della Regione Mia Diop e l'assessore al lavoro Alberto Lenzi hanno espresso ferma condanna per l'aggressione subita dal, esprimendo vicinanza a lui e agli altri lavoratori. "L'uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro - ha detto Diop -. Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone". "Aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione - ha aggiunto l'assessore Lenzi -. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull'accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza".
Condanna anche dal presidente della Provincia di Prato e sindaco di Montemurlo, Simone Calamai per l'aggressione subita dal sindacalista dei Sudd Cobas: "Si tratta dell'ennesimo atto di violenza contro chi rivendica i diritti dei lavoratori - dice Calamai -. Esprimo la mia solidarietà al sindacalista e ribadisco che un distretto di legalità, dialogo e diritti è possibile. Quanto ottenuto con la vertenza l'Alba ne e' la dimostrazione. Dobbiamo garantire dignità, legalità e diritti".
"Piena solidarietà al sindacalista del Sudd Cobas, aggredito davanti alla Stamperia Mix di Prato durante lo sciopero degli operai per il mancato pagamento degli stipendi. È un fatto gravissimo, intollerabile, che va condannato senza esitazioni" dichiara Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana.
"Quando un sindacalista viene colpito mentre è al fianco di lavoratori che chiedono solo di essere pagati, non siamo davanti a un episodio isolato: siamo davanti a un attacco ai diritti, alla dignità del lavoro e alla libertà sindacale. Nessuna vertenza può essere affrontata con pugni, intimidazioni o violenza" prosegue il segretario.
"Il Pd Toscana è vicino ad Arturo Gambassi e agli operai coinvolti. A Prato, come ovunque, chi lavora deve ricevere il salario dovuto e poter rivendicare i propri diritti senza paura. Su fatti come questi servono fermezza, responsabilità e una risposta netta di tutte le istituzioni" conclude Fossi.
"Come Cgil Prato-Pistoia e Cgil Toscana esprimiamo la nostra più ferma condanna dell’aggressione al sindacalista impegnato a far avere ai lavoratori in lotta il dovuto salario da parte del padrone dell’azienda - Daniele Gioffredi, segretario generale Cgil Po-Pt, e Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana -. A lui ed ai lavoratori in lotta va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Si rispetta il Lavoro, la Liberazione e la Costituzione se si rispettano i diritti ed i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in carne ed ossa. Invitiamo alla partecipazione per le iniziative che verranno organizzate. La democrazia si misura da queste cose e noi vogliamo che ogni lembo della nostra Toscana sia democratica, a partire dai luoghi di lavoro, nessuno escluso. Basta con le violenze su lavoratori e sindacalisti, la misura è colma, prenderemo tutte le iniziative necessarie per contrastare questa deriva".