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Hantavirus, procedure di isolamento e tracciamento per una cittadina fiorentina

La donna era su un volo Klm sul quale avrebbe viaggiato, per pochi minuti, una donna poi morta per l’Hantavirus

Una cittadina residente a Firenze è stata posta in quarantena precauzionale dopo essere stata individuata come uno dei quattro contatti italiani di una persona deceduta a causa dell’Hantavirus.

L’allerta è scattata dopo una comunicazione ufficiale del Ministero della Salute relativa a un volo Klm sul quale avrebbe viaggiato, per pochi minuti, una donna successivamente ricoverata a Johannesburg e morta per il virus contratto sulla nave Mv Hondius.

La Regione Toscana ha immediatamente attivato le procedure di sorveglianza sanitaria: "Abbiamo immediatamente attivato i protocolli previsti – ha dichiarato l’assessora regionale alla salute Monia Monnie preso contatto con la nostra concittadina, attualmente domiciliata a Firenze”.

Secondo quanto spiegato dalla Regione, il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco e non sarebbe stato né ravvicinato né prolungato. Nonostante questo, la donna è stata sottoposta a isolamento precauzionale in attesa degli accertamenti clinici.

La signora è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l'eventuale contrazione del virus”, hanno spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora Monni.

La Toscana ha inoltre disposto il monitoraggio clinico per tutto il periodo di incubazione, il tracciamento dei contatti avuti dalla donna e un coordinamento costante con le autorità sanitarie nazionali.

L'attenzione da parte delle nostre strutture sanitarie è massima - hanno aggiunto Giani e Monni- Sebbene le modalità del contatto suggeriscano un rischio contenuto, non sottovalutiamo alcun elemento”.

Il Ministero della Salute ha precisato che la sorveglianza attiva riguarda quattro passeggeri italiani residenti in Toscana, Veneto, Campania e Calabria. Secondo le valutazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio per la popolazione generale in Europa resta “molto basso”.

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