Neonato cade da braccia del padre medico, scatta risarcimento da 233mila euro

Come riportato dal quotidiano La Nazione, il Tribunale di Pisa ha disposto un risarcimento da 233mila euro in favore della madre di un neonato morto nel maggio 2018 dopo una caduta accidentale. Il bambino, nato prematuro da parto gemellare, era scivolato dalle braccia del padre mentre veniva allattato con il biberon ed era stato successivamente ricoverato tra gli ospedali di Cisanello e Santa Chiara di Pisa, dove morì dopo alcune ore.
L’inchiesta penale aperta dalla Procura di Pisa per omicidio colposo nei confronti di 15 persone, tra cui personale sanitario e lo stesso padre, si era conclusa senza imputazioni, escludendo responsabilità penali e attribuendo l’accaduto a una fatalità.
Successivamente, la famiglia aveva avviato un’azione civile contro l’Aoup di Pisa. Una consulenza tecnica disposta dal tribunale aveva evidenziato possibili responsabilità sanitarie legate a errori diagnostici, ritardi terapeutici e carenze organizzative nella gestione del neonato al pronto soccorso. Un secondo collegio peritale ha individuato la causa della morte in "uno shock emorragico non riconosciuto e non trattato secondo le linee guida".
A febbraio 2025 il giudice ha quindi formulato una proposta conciliativa da 233mila euro, accettata senza riconoscimento formale di responsabilità da parte dell’azienda ospedaliera. La madre del bambino ha spiegato di aver intrapreso la causa non per motivi economici, ma per fare chiarezza sull’accaduto e contribuire a evitare casi simili in futuro.