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Accoltellato a Prato, il Cdx attacca: "Basta buonismo". Il PD: "Propaganda su pelle persone"

Il Cdx attacca parlando di "buonismo" e "più sicurezza": duro botta e risposta politico dopo il grave episodio del 23enne accoltellato a Prato

Il grave accoltellamento avvenuto nella notte in piazza Mercatale a Prato, dove un giovane di 23 anni è rimasto ferito mentre difendeva una collega da presunte molestie, scatena un duro botta e risposta politico sul tema della sicurezza.

Dal centrodestra la Lega Toscana parla di "gravissimo episodio" che confermerebbe "un problema relativo alla sicurezza dei cittadini pratesi" e attacca il centrosinistra con un netto "basta buonismo". Dal Pd parla di "violenza inaudita", ma l’accusa il governo di fare "propaganda sulla pelle delle persone" senza garantire rinforzi adeguati alle forze dell’ordine.

L’assessora regionale Cristina Manetti esprime vicinanza al giovane ferito, ribadendo che "nessuna donna deve sentirsi sola o in pericolo negli spazi pubblici", mentre Unione Popolare invita a non limitarsi alla sola risposta securitaria, sostenendo che "più controlli senza interventi sociali" non siano sufficienti a risolvere il problema della sicurezza.

Lega Toscana: "Basta buonismo"

"Apprendiamo di un gravissimo episodio consumatosi la notte scorsa a Prato, dove un giovane è stato accoltellato in piazza Mercatale, in pieno centro cittadino. Una brutale aggressione posta in essere pare da due uomini che hanno ferito gravemente il ragazzo, prontamente intervenuto a difendere una donna da un tentativo di molestie. Un fatto che conferma come esista un problema relativo alla sicurezza dei cittadini pratesi, argomento che abbiamo affrontato proprio nella giornata di ieri assieme al sottosegretario al ministero dell'Interno Nicola Molteni, presente nella località toscana. Per La Lega la salvaguardia delle persone è un elemento prioritario, mentre da parte del Pd e della Sinistra in genere, anche a Prato, si tende a minimizzare la palese e preoccupante criticità. Occorre, dunque, un cambio di rotta immediato per evitare che avvengano episodi efferati come questo. Basta buonismo, è necessario sanzionare adeguatamente e senza sconti chi, italiano o straniero, si macchia di reati così gravi". Così in una nota Andrea Crippa, commissario regionale Lega Toscana.

Pd: "Violenza inaudita, vicini al ragazzo. Sicurezza dipende da Ministero"

"Il primo pensiero, in queste ore, va al ragazzo di ventitré anni che stanotte è stato accoltellato in piazza Mercatale mentre difendeva una collega, dopo un turno di lavoro. A lui e alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza. Il nostro grazie ai sanitari del 118 che sono intervenuti e alle forze di polizia che hanno fermato i presunti aggressori" dichiara Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del PD di Prato.

"Siamo di fronte a una violenza inaudita. Una violenza che, stando alle prime ricostruzioni, vedrebbe tra gli aggressori anche un minorenne. È un dato allarmante su cui tutti dovremmo riflettere con attenzione, invece di lanciare attacchi. Eppure, mentre il ragazzo aggredito versa ancora in gravi condizioni, la destra cerca di imputare al Partito Democratico le responsabilità che sono del governo e del Ministero dell'Interno, forse dimenticandosi che Meloni e Salvini sono al governo da quasi quattro anni e che a Prato non hanno dato un agente in più. Nemmeno uno. Ricordo ancora una volta agli esponenti della destra che la sicurezza in Italia è competenza esclusiva dello Stato. Le forze di polizia dipendono dal Ministero dell'Interno. Da anni sentiamo parlare di rinforzi e da anni le promesse del governo Meloni non si traducono in fatti. Gli agenti che arrivano a Prato non bastano nemmeno a coprire il turnover dei pensionamenti e dei trasferimenti. È ora di smetterla con la propaganda sulla pelle delle persone. Il governo metta sul tavolo un piano serio di rinforzi degli organici. Lo faccia presto".

Il segretario Pd Toscana Emiliano Fossi in una nota afferma: "Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza al giovane di 23 anni accoltellato la notte scorsa in piazza Mercatale a Prato, alla sua famiglia e ai suoi affetti, con l’auspicio che possa vincere questa drammatica battaglia. È un episodio gravissimo che colpisce tutta la comunità pratese e sul quale è giusto che venga fatta piena luce da parte delle forze dell’ordine. La sicurezza è un tema serio, che non può essere affrontato con slogan, propaganda o polemiche strumentali" aggiunge Fossi. "Il problema della sicurezza esiste e va affrontato con serietà, investimenti, prevenzione, presidi sul territorio e risorse adeguate per le forze dell’ordine. Da questo Governo, però, continuano ad arrivare soltanto annunci e passerelle, mentre i territori vengono lasciati soli. Servono risposte concrete e un lavoro istituzionale condiviso, non il solito teatrino della propaganda".

Unione Popolare Prato: "Più controlli senza interventi sociali non risolvono problema sicurezza"

"Ieri sera un giovane lavoratore è stato accoltellato appena uscito dal lavoro per difendere una collega. Da un lato, è anche giusto sottolineare il gesto di responsabilità del giovane. Spesso si parla male di una gioventù individualista e lontana, e invece spesso ci restituisce esempi anche importanti. In molti, oggi, parlano di avere maggiore polizia, maggiori controlli, più telecamere. Molti di questi schieramenti politici, sono gli stessi che da anni tagliano i bilanci statali, che non coordinano le attività delle polizie e che hanno reso le carceri delle scuole di delinquenza. Ma vogliamo aggiungere anche un altro aspetto. Perché il degrado e la microcriminalità non si debellano senza una azione seria contro le grandi criminalità e le associazioni mafiose e non si sconfiggono senza politiche sociali profonde, che investano la scuola e l'educazione, lo sport e le attività ricreative. Vedere oggi solo l'aspetto securitario, significa cavalcare l'onda emotiva. I controlli servono, ma senza interventi sociali avranno solo l'effetto di acuire il disagio, senza risolvere il problema della sicurezza."

Manetti: "A questo coraggioso ragazzo la vicinanza della Toscana. Nessuna donna deve sentirsi in pericolo"

"La brutale aggressione avvenuta a Prato, in piazza Mercatale, dove un giovane è stato accoltellato mentre interveniva in difesa di una donna molestata, suscita sgomento e profonda preoccupazione. A questo coraggioso ragazzo che ha deciso di intervenire e che ora è in gravi condizioni, va il mio augurio di guarigione e la vicinanza istituzionale della Regione Toscana". Lo dichiara l’assessora regionale alle pari opportunità Cristina Manetti.

"Purtroppo è l’ennesimo episodio di violenza intimidazione e sopraffazione nei confronti delle donne. Nessuna donna deve sentirsi sola o in pericolo negli spazi pubblici, né dover subire molestie o comportamenti aggressivi. Serve un impegno culturale e sociale ancora più forte – prosegue Manetti – per promuovere il rispetto, contrastare la cultura della violenza e rafforzare la sicurezza e la tutela delle donne. È una responsabilità che riguarda tutti: istituzioni, comunità educanti, famiglie e cittadini".

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