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'Concorsopoli', confermata l'assoluzione del professore Marco Carini

La Corte d'appello di Milano ha confermato l'assoluzione del professore Marco Carini, finito sotto accusa per presunti episodi di corruzione e turbativa nell'ambito dell'inchiesta sui presunti concorsi universitari pilotati nel settore medico. Nel procedimento, denominato 'Concorsopoli', era coinvolto anche l'ex Rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei.

Al centro del procedimento vi erano due concorsi (uno del 2015 e uno del 2016) per professore ordinario di Urologia banditi dall'Università degli Studi di Milano per gli ospedali San Paolo e San Donato.

Secondo l'accusa, Carini - componente delle commissioni giudicatrici e oggi in pensione - avrebbe avuto un ruolo nella presunta gestione 'pilotata' delle procedure concorsuali, favorendo alcuni candidati.

Per Carini, nel corso dell’inchiesta, era scattata l'interdizione per un anno dallo svolgimento delle funzioni di presidente e di commissario di commissioni di concorso e di quelle per abilitazione scientifica nazionale.

Davanti al tribunale del riesame, la difesa di Carini e Dei aveva chiesto l'annullamento dell'ordinanza del gip evidenziando la non sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza su cui il giudice basa le interdizioni e l'insussistenza delle esigenze cautelari. L'accusa confermò la convinzione della procura circa la necessità di mantenere le misure.

L'inchiesta era partita a Firenze nell'ambito delle indagini su presunti concorsi universitari irregolari, per poi essere trasferita a Milano per competenza territoriale.

In appello, i giudici hanno accolto la richiesta della procura generale, confermando quanto già stabilito in primo grado: non emergono elementi sufficienti per sostenere l'accusa, escludendo quindi la sussistenza di condotte illecite.

"Siamo soddisfatti che anche la Corte d’appello abbia chiarito definitivamente la vicenda”, hanno commentato gli avvocati difensori Sigfrido Fenyes e Lorenzo Zilletti.

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