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ITF Città di Santa Croce 2026: da Portorico a Taiwan, il tennis giovanile parla globale

Nel primo turno dell'ITF pisano tante teste di serie eliminate, ma si salvano Alvarez e Alaam

In un tennis giovanile sempre più globale e senza confini, il Torneo ITF under 18 “Città di Santa Croce – Mauro Sabatini”, organizzato dal Tennis Club Santa Croce sull’Arno (Pisa), si conferma ancora una volta una sorta di piccolo giro del mondo con la racchetta. Sui campi del Cerri si intrecciano lingue e culture differenti, tecniche e filosofie tennistiche di atleti provenienti da tutti e cinque i continenti, in un mosaico internazionale che racconta al meglio l’evoluzione del tennis moderno.

E rispetto al passato il cambiamento appare ancora più evidente. A dominare la scena non sono più soltanto le tradizionali scuole europee - in questa edizione poco rappresentate, con appena cinque giocatori tra le sedici teste di serie – ma paesi emergenti di Asia e Sudamerica. Emblematico il caso di Portorico, guidato a Santa Croce da Yannik Alvarez, testa di serie numero 2 del tabellone maschile e numero 18 al mondo tra gli Juniores. Il giovane talento portoricano si oppone con le unghie e con i denti alla morìa di favoriti che caratterizza questo primo turno e non si piega alla sua eliminazione, sottraendosi con estrema fatica ai colpi del lettone Rihards Neimanis: il salvataggio è per certi versi eroico, visto che Alvarez annulla addirittura sei match-point all’avversario, recuperando da una situazione praticamente compromessa di un set di svantaggio e 6-2 sotto nel tie-break del secondo parziale.

Me la sono vista davvero brutta, ma oggi Neimanis è stato molto bravo ed avrebbe meritato la vittoria – commenta a caldo il numero 2 -: al di là dei risultati sono fiero di rappresentare Portorico, anche se ormai vivo da anni negli Stati Uniti sento forte la spinta e l’affetto del
mio popolo…”.

Restando alle sorprese del torneo maschile, sono già estromessi tre dei primi quattro del seeding compreso il nostro accreditatissimo Raffaele Ciurnelli, sconfitto nella serata di ieri dal colombiano Bolivar Idarraga. Si salva il kazako numero 5 Damir Zhalgasbay (76 62 sull’azzurro Mattia Baroni), mentre è fuori anche l’ottava forza del tabellone, l’atleta di Hong Kong Kai Thompson, dopo una battaglia di due ore e mezzo contro il giapponese Koki Nara (63 57 63).

Tra le donne non è certo un paese privo di tradizione l’Australia, che piazza due esponenti al secondo turno: prima la testa di serie numero 3 Renee Alaam (64 62 sulla cinese Wu), poi Jizelle Sibai (62 62 sulla messicana Angel). Ha poca fortuna invece a Santa Croce la delegazione di China Taipei, che dopo l’eliminazione di ieri del primo favorito del tabellone maschile Kuan Shou Chen incassa un’altra uscita pesante della numero 5 Yu Chen Lin: l’asiatica è apparsa in netta difficoltà fisica e incapace a spingere di diritto senza dolore, ma è stata bravissima Vittoria Vignolini, in gran forma dopo la finale della scorsa settimana al J200 di Prato (36 62 63).

Risultati settimanali a parte, affascina la storia del piccolo paese a due passi dalla Cina, con una tradizione sportiva meno radicata rispetto alle grandi potenze mondiali, ma in grado di sfornare atleti di spicco. Alla base c’è una programmazione strutturata, un sistema di selezione dei migliori talenti, una crescente attenzione verso strutture e metodologie di allenamento moderne. Non è un caso se Taiwan esprime attualmente una delle stelle del circuito WTA di doppio, Hsieh Su-wei, ex numero 1 al mondo e vincitrice di numerosi titoli del Grande Slam in doppio. Oppure Chun-Hsin Tseng, numero 1 al mondo tra gli under 18 nel 2018 e poi entrato stabilmente nel circuito professionistico, fino a raggiungere la top 100 ATP.

Mercoledì 13 maggio si disputeranno gli ottavi di finale dei tabelloni di singolare. L’ingresso sui campi del Tc Santa Croce è libero per tutta la durata della manifestazione.

Fonte: ITF Città di Santa Croce - Ufficio Stampa

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