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Resta grave il 23enne accoltellato. "Tutta la provincia di Prato è con lui"

"Profonda solidarietà e vicinanza" espressa dal presidente della provincia e sindaco di Montemurlo Calamai, che ringrazia i medici intervenuti

Restano gravi le condizioni del giovane di 23 anni accoltellato nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio in piazza Mercatale a Prato. Si trova ricoverato, in prognosi riservata, presso la terapia intensiva dell'ospedale Careggi di Firenze e da quanto emerso nelle ultime ore starebbe rispondendo positivamente alle terapie. Due le persone fermate, di cui un minorenne. Secondo quanto ricostruito il 23enne era appena uscito da lavoro, un locale nella piazza, insieme a due colleghi quando sarebbero stati avvicinati dagli aggressori che prima avrebbero molestato la collega presente, poi avrebbero chiesto soldi al 23enne. Alla sua opposizione uno dei due durante una colluttazione avrebbe inferto il fendente al petto. La lama ha raggiunto il cuore del giovane, che si è accasciato a terra: soccorso in gravissime condizioni, è stato trasportato d'urgenza in ospedale.

Solidarietà e vicinanza dal presidente della Provincia di Prato Simone Calamai

Il sindaco del Comune di Montemurlo e presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, esprime "profonda solidarietà e vicinanza" al giovane e alla sua famiglia, "colpiti da un evento di una violenza inaudita". Calamai in una nota afferma: "Se oggi possiamo guardare con speranza a un miglioramento delle condizioni di Jacopo, che in un primo momento apparivano disperate, lo dobbiamo esclusivamente alla straordinaria prontezza e alla professionalità d’eccellenza dei medici e dei paramedici che sono intervenuti con una tempestività che ha fatto la differenza tra la vita e la morte".

Il presidente sottolinea il lavoro di squadra coordinato dal sistema di emergenza-urgenza: "Un ringraziamento speciale va all’equipe dell’automedica. Il dottor Alessandro Scalabrini, insieme all'infermiera di bordo, ha rianimato il giovane per ben due volte sul posto. Fondamentale è stata la decisione clinica del medico di dirigersi immediatamente al Pronto Soccorso del Santo Stefano di Prato anziché tentare la corsa verso Careggi, una scelta che probabilmente ha fatto la differenza tra la vita e la morte". Una volta giunto in ospedale, il 23enne è stato accolto da una struttura, diretta dal dottor Simone Magazzini, già in stato di massima allerta. "Davvero grazie al medico di pronto soccorso Giuseppe Caruso, al cardiologo Toni Badia e l’anestesista Lorenzo Tutino. Un plauso particolare è rivolto al dottor Stefano Cantafio che, con estremo coraggio e perizia tecnica, pur non essendo cardiochirurgo, ha effettuato un delicatissimo intervento d’urgenza per suturare il cuore" continua Calamai. "Non dimentichiamoci del valore dei mostri medici e paramedici. Difendiamo la nostra sanità pubblica e i nostri professionisti, sempre, non solo quando dobbiamo affrontare situazioni di emergenza". Infine, Calamai ha rivolto un pensiero al giovane: "A Jacopo va il nostro augurio più sincero di una pronta guarigione. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle sue condizioni. Tutta la Provincia di Prato e con lui".

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