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All'Università di Firenze nuove strumentazioni che svelano i segreti delle cellule

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Fondazione CR Firenze dona due strumentazioni di ultima generazione per l’analisi delle cellule al Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio” dell’Università di Firenze. Si tratta di due delle apparecchiature vincitrici del bando “Grandi Attrezzature” finalizzato al sostegno alla ricerca scientifica che sono state posizionate all’interno dell’AOU Careggi.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta stamani nell’aula A n1/029 1° piano Padiglione 27 AOUC-Cubo 1 centro polivalente in Viale Gaetano Pieraccini 6, Firenze, alla presenza delle autorità accademiche, dei rappresentanti della Fondazione CR Firenze, delle istituzioni e della comunità scientifica.

Le nuove piattaforme si basano su strumentazioni di ultima generazione — il sistema CosMx per analisi spaziale multi-omica e l’Oni Nanoimager per microscopia a super-risoluzione — e danno vita a due core facilities altamente innovative. In termini semplici, queste tecnologie permettono di osservare le cellule direttamente nei tessuti con un livello di dettaglio senza precedenti: il sistema CosMx consente di mappare l’attività di migliaia di geni mantenendo l’informazione sulla loro posizione nello spazio, mentre il Nanoimager permette di visualizzare strutture cellulari invisibili ai microscopi tradizionali, arrivando a una risoluzione su scala nanometrica.

Le nuove tecnologie consentiranno un approccio integrato sia su biopsia tissutale sia su biopsia liquida, migliorando le possibilità di diagnosi e monitoraggio della malattia e permettendo una stratificazione sempre più precisa dei pazienti nell’ottica di una medicina personalizzata.

Le nuove infrastrutture

SALUTE – Piattaforma per le analisi SpAziaLemUlti–omica in siTU single-cEll applicata alle patologie infiammatorie ed oncologiche, dedicata allo studio avanzato dei tessuti e delle interazioni cellulari in contesti patologici complessi, con particolare riferimento a malattie infiammatorie e tumori;

EXACT Core – EXtracellular vesicles characterization Core, focalizzata sulla caratterizzazione delle vescicole extracellulari, elementi chiave nella comunicazione cellulare e sempre più rilevanti per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie.

Queste infrastrutture rappresentano un significativo passo avanti per le capacità di ricerca del Dipartimento, consentendo analisi ad altissima risoluzione e aprendo nuove prospettive nello studio dei meccanismi molecolari alla base delle malattie con importante ricadute in ambito clinico.

“Investire in tecnologie innovative come queste significa rafforzare in modo concreto la capacità del nostro territorio di fare ricerca di eccellenza e, soprattutto, di trasformarla in benefici reali per le persone – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Strumenti così avanzati consentono di leggere i meccanismi delle malattie con una profondità nuova, aprendo la strada a diagnosi più precoci e a terapie sempre più personalizzate. Con il bando ‘Grandi Attrezzature’ la Fondazione vuole sostenere proprio questo salto di qualità: mettere i ricercatori nelle condizioni di lavorare con le migliori tecnologie disponibili e favorire un ecosistema scientifico aperto, collaborativo e competitivo a livello internazionale”.

“Disporre di strumenti così avanzati significa poter studiare i meccanismi delle malattie con un livello di precisione fino a pochi anni fa impensabile, accelerando il trasferimento delle conoscenze dalla ricerca di base alla pratica clinica” dichiara il Prof. Andrea Galli, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”. “Queste facilities — prosegue Galli — non saranno solo infrastrutture tecnologiche, ma veri e propri luoghi di integrazione scientifica, in cui competenze diverse potranno dialogare. Il nostro obiettivo è favorire collaborazioni interdisciplinari, attrarre giovani ricercatori e creare un ambiente dinamico capace di generare innovazione e ricadute concrete per i pazienti.”

“Il rapporto tra l’Università di Firenze e la Fondazione CR Firenze - commenta Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze - rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni che condividono una stessa visione di sviluppo, basata sulla conoscenza, sull’innovazione e sull’impatto sociale della ricerca. Grazie a questo sostegno, il nostro Ateneo può dotarsi di infrastrutture scientifiche di altissimo livello, capaci non solo di rafforzare la qualità della ricerca, ma anche di tradurne i risultati in benefici tangibili per la salute delle persone. Investire in tecnologie avanzate significa costruire un ecosistema competitivo a livello internazionale, attrarre talenti e favorire quel dialogo continuo tra ricerca e pratica clinica che è alla base di una medicina sempre più precisa e personalizzata.”

Fonte: Fondazione CR Firenze - Ufficio Stampa

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