gonews.it

Centinaia di studenti dell'Università di Firenze si sfidano sull'uso critico dell'IA

Un hackathon per l’evento finale del progetto Alma-DEH: lunedì 18 e martedì 19 maggio convegno e competizione al palazzo degli Affari

Un hackathon a cui parteciperanno centinaia di studentesse e studenti dell’Università di Firenze che gareggeranno fra loro per creare una campagna di comunicazione per promuovere l’uso critico dell’intelligenza artificiale presso i propri colleghi. E lo faranno utilizzando loro stessi in modo critico e consapevole l’IA.

È l’evento finale a Firenze del progetto Alma-DEH (Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, Digital Education Hub), iniziativa nazionale finanziata dal programma Next Generation EU nell’ambito del PNRR [Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH)], che ha coinvolto, insieme all’Ateneo fiorentino, altre 12 università italiane e un’accademia di Alta Formazione Musicale (AFAM) unite in un progetto ambizioso: realizzare un Digital Education Hub che renda accessibile a tutti la formazione di alta qualità.

La gara. L’hackathon avrà luogo martedì 19 maggio (ore 9,30 – Palazzo degli Affari – Piazza Adua, 1) e si intitola “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”. Dopo i saluti della prorettrice alla didattica dell’Ateneo fiorentino Ersilia Menesini e della delegata all’innovazione didattica e responsabile scientifica Alm@-DEH/Unifi Maria Ranieri, aprirà le attività il talk ispirazionale tenuto da Silvia Benevenuta, formatrice IA e divulgatrice scientifica. Alle 10,15 inizierà l’hackathon che si svilupperà fino al pomeriggio.

Il convegno. La competizione sarà preceduta, lunedì 18 maggio, dal convegno “Intelligenza artificiale all’università: esperienze e prospettive del progetto ALMA-DEH”, dedicato all’approfondimento delle tematiche affrontate durante il progetto (ore 14,30 - Palazzo degli Affari – Piazza Adua, 1). La rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci aprirà i lavori, che saranno poi introdotti da Maria Ranieri. Il discorso di apertura sarà tenuto da Francesca Pozzi, direttrice dell’Istituto di Tecnologie didattiche – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Genova. Insieme agli esperti Unifi, interverranno docenti dell’Università di Napoli Federico II (capofila del progetto), Padova, Catania, Milano-Bicocca, Sapienza Università di Roma.

I risultati del progetto. La due giorni di eventi, dal titolo “Il Futuro entra in Aula”, è anche l’occasione per presentare i risultati delle attività condotte dall’Università di Firenze all’interno del progetto Alm@-DEH e che finora hanno prodotto, a vario titolo, oltre 7mila iscrizioni, dentro e fuori la comunità universitaria. Tra i principali, il ricco catalogo di corsi online ad accesso libero e gratuito disponibili per tutti i cittadini e le cittadine sulla piattaforma Ipazia: 14 webinar sui temi dell’intelligenza artificiale e della didattica innovativa, fruibili in diretta oppure on demand; 11 Massive Open Online Courses (MOOC) e 8 mini-MOOC su argomenti relativi alle cinque aree scientifico-disciplinari (biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione), accessibili a studenti, cittadini e professionisti.

Una speciale sezione di Ipazia è dedicata alla Formazione per la Digital Education ed è pensata per tutti coloro che si occupano di didattica, mentre “Digital Champions” è il ciclo di webinar che permette la condivisione di esperienze, metodologie e strumenti digitali applicati a diverse discipline e materie.

Alessandra Petrucci e Maria Ranieri

“Il progetto Alma-DEH – ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci – ha rappresentato una straordinaria opportunità per l’Università di Firenze di accelerare su una serie di iniziative, progetti e riflessioni che da tempo erano già state avviate sui temi della didattica digitale, dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e della diffusione della formazione di alta qualità a tutti i cittadini, in forma libera e gratuita. Grazie al progetto, abbiamo infatti potuto mettere a terra una serie di iniziative – come i corsi su Ipazia - che hanno contribuito a rafforzare ed ampliare l’offerta formativa di Unifi per renderla capace di intercettare bisogni di persone sia dentro che fuori i percorsi di educazione formale, o anche semplicemente curiose di approfondire alcuni temi o argomenti”.

“Oltre a questo – ha proseguito la delegata Maria Ranieri – abbiamo potuto realizzare iniziative importanti con gli studenti, a cui abbiamo chiesto di immaginare la didattica del futuro. E abbiamo potuto creare occasioni di formazione e aggiornamento per i docenti, con cui abbiamo portato avanti il percorso sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Un tema forte e sentito non solo nel contesto accademico e una sfida che l’Università deve raccogliere all’interno e all’esterno. A questo proposito pubblicheremo sul sito Unifi un contributo dal titolo «Dialoghi sull’intelligenza artificiale e buone pratiche per l’educazione», riflessioni utili per tutti coloro che si occupano di didattica”.

Fonte: Università di Firenze - Ufficio stampa

Exit mobile version