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Ciclovia dell’Arno, inaugurato il tratto di Poppi. Presente l’assessore Boni

Il tratto di Ciclovia dell’Arno che passa dal Comune di Poppi, in Casentino è stato inaugurato questa mattina

Il tratto di Ciclovia dell’Arno che passa dal Comune di Poppi, in Casentino è stato inaugurato questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni.

La Ciclovia dell’Arno, che fa parte del più ampio Sistema integrato Ciclovia dell’Arno – Sentiero della Bonifica, è un esteso percorso ciclopedonale che si snoda lungo il fiume, dalla sorgente sul Monte Falterona fino alla foce a Marina di Pisa e che si integra nel territorio aretino e senese con il Sentiero della Bonifica, lungo il Canale Maestro della Chiana. Dei circa 360 km della Ciclovia dell’Arno, 58 km si trovano in Casentino.

“La Regione Toscana – ha detto l’assessore Boni - ha creduto molto e scommesso molto sullo sviluppo della mobilità dolce e del cicloturismo, come elemento di valorizzazione del territorio oltre che strumento per una mobilità ed un turismo più sostenibili. Fino a qualche anno fa questa scelta poteva sembrare azzardata e visionaria, invece oggi si dimostra contemporanea e vincente, dato che i numeri di chi sceglie la bici per spostarsi e il gradimento del servizio sono decisamente in crescita”. “Ad oggi – aggiunge Boni - del tracciato principale della Ciclovia dell’Arno è stato realizzato circa il 73% (264 km), mentre il 17% (61 km) è in fase di realizzazione e per il restante 10% è stata avviata la progettazione da parte degli Enti locali. Nella sola vallata del Casentino sono già stati realizzati 35 km e 20 sono in corso di realizzazione. Considerato l’elevato grado di realizzazione, la Ciclovia è comunque già percorribile e si prevede la completa fruibilità entro il 2027. Grazie a questo straordinario percorso chi vorrà potrà toccare fino a 57 Comuni nei territori della Città Metropolitana di Firenze e delle Province di Arezzo, Prato e Pisa, passando dal parco nazionale delle Foreste Casentinesi fino al parco regionale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, attraversando le riserve naturali di Ponte a Buriano e Penna e di Valle dell'Inferno e Bandella: una risorsa straordinaria che apre la via a mille modi nuovi di fruire il territorio”.
In Casentino, grazie ai sette accordi sottoscritti nel tempo, l’Unione dei Comuni del Casentino è stata individuata come capofila del progetto di realizzazione della Ciclovia dell’Arno da Stia a Ponte Buriano e beneficiario del finanziamento regionale e comunale.

Per la realizzazione del tracciato, Regione Toscana ha stanziato un importo superiore ai 8,4 mln che si accompagnato ai 2 mln finanziati dai Comuni presenti nell’ambito territoriale coinvolto dalla Ciclovia. Il tratto che verrà inaugurato costituisce il completamento della Ciclovia dell’Arno nel Comune di Poppi: si tratta di un percorso in sede propria e a bassa pendenza di circa 4,1 km che inizia a nord di Poppi nell’area industriale di Castel San Niccolò, dove termina il tracciato già realizzato proveniente da Stia e Pratovecchio, costeggia il fiume Arno in destra idraulica bypassando il centro di Poppi per poi giungere a sud dell’abitato al tratto già realizzato di Ciclovia dell’Arno che porta fino a Bibbiena. L’intervento ha previsto la realizzazione di tre passerelle ciclo pedonali a nord di  Poppi, sul Torrente Solano, con importante luce, sul T. Roile e sul Torrente Bora e di due passerelle a sud dell’abitato, sul Fossatino e sul Torrente Sova. Ha previsto un importo dei lavori pari a più di un 1,1 mln di cui  0,35 mln finanziato da Regione Toscana. Viene inoltre inaugurato un tratto ciclabile che collega la Ciclovia dell’Arno, in corrispondenza della passerella sul Torrente Bora, a viale dei Pini, da cui si dipartono altri tracciati per raggiungere il centro urbano storico di Poppi. Il tracciato della lunghezza di circa 500 m

A partire dall’anno 2014, per il Sistema integrato Ciclovia dell’Arno - Sentiero della Bonifica, sono stati investiti circa 36 milioni attraverso il coordinamento di fondi regionali, statali e comunitari. Risorse che salgono a 49 milioni se si considera il cofinanziamento degli Enti locali

Fonte: Regione Toscana

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