Dalla Regione 35 milioni per raccolta differenziata e impianti

Gestione più efficiente del ciclo di raccolta dei rifiuti urbani, impianti più moderni, centri di raccolta più efficienti, potenziamento del porta a porta. Questi i principali obiettivi dei progetti presentati alla Regione dalle Autorità di Ambito della Toscana in rappresentanza di numerosi comuni del territorio e approvati il 29 aprile con il decreto n. 9564.
I progetti sono finanziati fra i programmi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027 ( FESR) con uno stanziamento di 35 milioni di euro che saranno destinati a interventi in 31 Comuni toscani e realizzati attraverso le tre Autorità d’Ambito della Toscana — AATO Toscana Centro, AATO Toscana Costa e AATO Toscana Sud — insieme ai gestori del servizio integrato dei rifiuti.
“Un investimento importante – dichiara il presidente Giani – che vale per il presente rendendo più efficiente il ciclo della raccolta e per l’immediato futuro, con l’adeguamento e la modernizzazione degli impianti. Razionalizzare e aumentare l’efficacia complessiva di tutto il sistema regionale di trattamento dei rifiuti significa ottenere risultati che incidono non solo in termini ambientali ma anche economici, sotto il profilo paesaggistico e della qualità della vita di tutti i toscani”.
L’obiettivo è aumentare quantità e qualità della raccolta differenziata, migliorare i servizi ai cittadini e contribuire al raggiungimento dei target europei sull’economia circolare: arrivare entro il 2035 al 65% di riciclo effettivo dei rifiuti urbani e ridurre sotto il 10% il conferimento in discarica.
“La risposta arrivata dai territori - commenta l’assessore all’Ambiente David Barontini - dimostra quanto ci sia bisogno di investimenti pubblici sull’economia circolare e sul rafforzamento del sistema della raccolta differenziata. Le richieste presentate hanno superato complessivamente i 72 milioni di euro, più del doppio rispetto alle risorse disponibili inizialmente. Di fronte a una partecipazione così ampia e a progetti di qualità, la Regione ha deciso di utilizzare integralmente le risorse previste dalla misura, pari a 35 milioni di euro, per dare copertura al maggior numero possibile di interventi sui territori”.
“Parliamo di opere concrete — prosegue Barontini — che miglioreranno i servizi ambientali nei territori, rafforzeranno la rete dei centri di raccolta e renderanno più efficiente il sistema di gestione dei rifiuti urbani. L’economia circolare non è uno slogan: significa investimenti, innovazione, qualità ambientale e capacità di trasformare i rifiuti in risorse”.
Dei 31 interventi finanziati, 16 riguardano la realizzazione di nuovi centri di raccolta moderni e attrezzati, in diversi casi dotati anche di sistemi informatizzati per migliorare la gestione dei conferimenti e dei servizi ai cittadini.
Altri 7 prevedono l’adeguamento, il ripristino e il potenziamento di strutture già esistenti, con interventi di ammodernamento funzionale e incremento della capacità operativa.
I restanti 8 sono invece dedicati al miglioramento e all’innovazione dei sistemi di raccolta differenziata, attraverso informatizzazione dei servizi, riorganizzazione delle reti territoriali, potenziamento del porta a porta e introduzione di sistemi più efficienti e innovativi per aumentare quantità e qualità della raccolta.
“La Regione Toscana - spiega Barontini - sta lavorando con continuità per accompagnare i territori verso un modello sempre più sostenibile. Ridurre il ricorso alla discarica, aumentare il riciclo e migliorare la qualità della raccolta differenziata sono obiettivi ambientali, ma anche industriali e sociali. Significa costruire una Toscana più moderna, più efficiente e più attenta al futuro delle prossime generazioni”
Fonte: Regione Toscana