Simone Massellani trionfa agli internazionali di Santa Croce

L’Italia torna sul tetto del mondo a Santa Croce sull’Arno (Pisa)! Undici anni dopo l’ultimo sigillo azzurro al Torneo ITF under 18 “Città di Santa Croce – Mauro Sabatini”, unico torneo di grado internazionale juniores di grado J300 nel nostro paese, Simone Massellani trionfa nel tabellone maschile ed entra di diritto nel ristretto novero di vincitori italiani sui campi del Cerri: appena otto in totale tra uomini e donne in quarantasei anni di storia della manifestazione, l’ultimo appunto fu Andrea Pellegrino nel 2015.
Il programma si apre con la finale femminile tra Yu Jun Lin e Daphnee Mpetshi Perricard, accompagnata dal leitmotiv dell’intera settimana: il maltempo e l’ennesimo trasferimento sui campi indoor. Già dai primi scambi emerge una cinese “on fire”, capace di prendere in mano il gioco nonostante la maggiore potenza della francese, almeno sulla carta favorita dalle condizioni indoor. Come spesso accade nelle finali, però, il secondo set cambia completamente l’inerzia dell’incontro. La francese alza il livello, libera tutta la sua esplosività e inizia a martellare con colpi sempre più pesanti, qualità che condivide con il fratello Giovanni Mpetshi Perricard, attuale numero 58 del mondo e celebre per il suo servizio devastante. Un parziale di quattro giochi consecutivi indirizza il set verso il 6-3, riportando il match in equilibrio.
Nel set decisivo la tensione sale punto dopo punto e la sfida si trasforma in gioco di nervi. Le due giocatrici restano fianco a fianco fino al 4-4. La cinese ha l’occasione di cambiare il destino della partita con tre palle break consecutive, ma non riesce a concretizzarle: scampato il pericolo, Daphnee piazza l’allungo decisivo e chiude l’incontro, con Lin che scoppia in un pianto a dirotto per la chance sprecata. Per la Francia è una vittoria storica a Santa Croce, la prima in assoluto a livello femminile.
Il sole fa capolino tra le nuvole, i campi si asciugano e per fortuna la finale maschile si può giocare sul campo indoor, in una cornice degna del numeroso pubblico anche oggi accorso al Tennis Club Santa Croce. Non c’è praticamente storia fin dalle prime battute. Simone Massellani entra in campo con un atteggiamento impeccabile:
concentratissimo, aggressivo e sempre padrone dello scambio; Yannik Alvarez, testa di serie numero 2 del torneo e numero 18 del ranking mondiale juniores, paga inevitabilmente anche le fatiche accumulate nei turni precedenti, dove era uscito vincitore da due autentiche maratone di oltre tre ore concluse entrambe sul filo di lana. Il primo set è un dominio totale del piemontese (6-1 in meno di mezz’ora). Anche il secondo parziale si apre subito con il break a favore di Massellani, protagonista di una crescita impressionante nel corso della stagione, culminata con il raggiungimento del terzo turno agli Australian Open juniores: proprio a Melbourne i due si erano già affrontati, e anche in quell’occasione era stato Massellani ad imporsi con autorità. Il risultato finale è 61 64 per l’italiano e nessuno avrebbe potuto immaginare una finale così a senso unico.
Grazie al trionfo di Simone Massellani, l’Italia torna sul trono di Santa Croce undici anni dopo. Tanto, troppo tempo per un movimento che in questa epoca storica sta esprimendo una varietà ed un livello stratosferico, a partire dal nostro fenomeno Jannik Sinner fino ai vari Musetti, Cobolli e Darderi: e chissà che il classe 2008 di Caramagna Piemonte, visibilmente emozionato e con le braccia al cielo nel Memorial dedicato all’indimenticato Mauro Sabatini, non possa essere il prossimo campione del tennis azzurro…




Fonte: ITF Città di Santa Croce - Ufficio Stampa