Pistoia, mistero del coccodrillo nel laghetto: i Forestali sorvegliano l'area

(foto di archivio)
Proseguono a Pistoia le ricerche di un coccodrillo che, secondo la segnalazione di un passante, sarebbe stato avvistato nel laghetto artificiale destinato all'irrigazione di un vivaio di piante ornamentali, in località Masiano, alle porte della città. Sul caso stanno lavorando i carabinieri forestali, che al momento non si sbilanciano sull'effettiva presenza dell'esemplare esotico.
Attorno al bacino non sono state finora trovate tracce del rettile. Il presunto testimone, tuttavia, avrebbe presentato denuncia formale alle autorità. È stata esclusa l'ipotesi che l'animale sia fuggito dallo zoo di Pistoia.
Se la presenza venisse confermata, si tratterebbe — stando alla descrizione fornita — di un esemplare di circa due metri, che non sarebbe arrivato in quel laghetto da solo. L'ipotesi al vaglio è che qualcuno possa averlo importato clandestinamente da piccolo per poi abbandonarlo. Una congettura, viene precisato, da considerarsi al momento del tutto remota e che non trova riscontri da parte degli esperti.
Il clima locale, nonostante il rialzo generale delle temperature — peraltro appena due giorni fa è nevicato all'Abetone, sulla montagna sovrastante — non è adatto alla sopravvivenza all'aperto di una specie che vive a latitudini differenti, con condizioni biologiche molto diverse da quelle toscane. Va però considerato che l'area è densa di serre climatizzate, all'interno delle quali il coccodrillo potrebbe essere stato tenuto.
Il laghetto, secondo quanto appreso, sarebbe abbastanza profondo e caratterizzato da acqua torbida e fangosa: condizioni che non agevolano le operazioni di perlustrazione dei forestali, a meno che le autorità non decidano di prosciugarlo. L'area resta comunque costantemente monitorata dai carabinieri forestali per escludere ogni possibile rischio. Già da ieri le persone sono tenute a distanza e gli stessi militari adottano la massima prudenza nell'avvicinarsi al bacino.